Il "calcio vero" nel mirino della Digos

11.06.2015 09:12 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Il "calcio vero" nel mirino della Digos

"Ho voglia di fare calcio vero in una società che ha capito cosa significhi fare calcio vero". Sono parole pronunciate da Mauro Lovisa lunedì scorso durante la conferenza stampa che i soci del Pordenone hanno tenuto al De Marchi per spiegare le intenzioni della società dopo la retrocessione maturata sul campo e prima della richiesta di riammissione alla Lega Pro che il sodalizio neroverde inoltrerà nei prossimi giorni. "Ho incontrato Lotito giovedì scorso - ha raccontato nell'occasione re Mauro - e siamo sempre più convinti di avere buone chance di ottenere il ripescaggio. Dovremmo essere terzi nella graduatoria ufficiosa delle società aventi diritto e i posti disponibili dovrebbero essere di più" Il numero varia se i conti li fanno i pessimisti o gli ottimisti. Di certo Lovisa non si sarebbe aspettato di ricevere informazioni da chi solo 4 giorni dopo sarebbe finito nel mirino della Digos, sollecitata dalla Procura di Napoli a effettuare perquisizioni nella sede della Federcalcio di Roma e nella stessa abitazione di Claudio Lotito.
ESTRATTI ANSA - La prima "velina" è arrivata intorno alle 11 di ieri mattina. Vi si legge: "Napoli - Una perquisizione da parte degli agenti della Digos è in corso nella sede della Federcalcio nell'ambito di un'inchiesta condotta dalla Procura di Napoli. Nell'indagine risulta indagato per tentata estorsione il presidente della Lazio, Claudio Lotito. L'inchiesta è scaturita dalla registrazione di una telefonata con Lotito consegnata agli inquirenti dal dg dell'Ischia Calcio, Pino Iodice nei mesi scorsi. I presunti illeciti riguardano l'erogazione di finanziamenti a società calcistiche". Poco dopo mezzogiorno ne segue un'altra: "Una perquisizione è stata disposta nell'abitazione romana del presidente della Lazio Claudio Lotito. Gli uomini della Digos si sono recati al centro sportivo biancoceleste a Formello. Le perquisizioni rientrano nell'ambito dell'indagine che vede indagato per tentata estorsione il presidente biancoceleste e consigliere federale Claudio Lotito". A metà pomeriggio arrivano le motivazioni: "Presunte pressioni per costringere dirigenti di Lega Pro a votare l'approvazione di bilancio favorevole alle sue richieste, per acquisire una posizione di forza in Figc, Lega A e in quelle minori a vantaggio anche dei suoi club, Lazio e Salernitana. Parecchie società di Lega Pro sarebbero vittime di un meccanismo intimidatorio".
UN ALTRO MONDO - Se questo è il prodotto del "calcio vero" evviva quello dei dilettanti.