Il caso: salgono i ramarri, scendono i dilettanti
Dov’è la tanto auspicata lievitazione dell’intero movimento che dovrebbe accompagnare la crescita prepotente del Pordenone?
La realtà racconta una storia diversa. Sarà un caso, ma nell’anno della gloria neroverde (secondo posto e semifinale playoff di Lega Pro nella stagione 15-16, outsider fra le nobili Venezia, Parma, Padova e Reggiana in questa, la Destra Tagliamento ha perso due posti in Lega D e rischia di vedere ulteriormente assotigliata la sua rappresentanza. Al Pordenone potrebbe pure andare bene. Meno gente sui rettangoli del comprensorio, più gente al Bottecchia (o nel nuovo stadio). Ai dilettanti no.
ALLARME ROSSOGRANATA – La scorsa stagione alla ventiduesima avevamo la Sacilese ultima con 7 punti, il Fontanafredda terz’ultimo con 20. Alla fine le perdemmo entrambe (rossoneri retrocessi, biancorossi addirittura scomparsi). Rimase il Tamai che a fine primavera venne raggiunto in Lega D dal Cordenons, promosso dall’Eccellenza. Dopo la ventiduesima della stagione in corso troviamo il Tamai (reduce dall’undicesima sconfitta, 0-3, ad Arzignano), al quattordicesimo posto in piena zona playout. Il Cordenons (1-1 con il Montebelluna nell’ultima agli Assi), in flessione nel girone di ritorno, appena 3 punti sopra la linea rossa.
Difficile inoltre aspettarsi “rinforzi” dall’Eccellenza. Il Fontanafredda è terzo a 8 punti dalla capolista Cjarlin e a 3 dal secondo posto che vale lo spareggio. Il Chions sta un punto sotto i rossoneri.
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