Il CONI taglia lo sport
Questa mini rubrica è ai saluti. Deludiamo subito quelli che stanno pensando sia l’ultima volta che viene scritta. I saluti si riferiscono a tante discipline sportive, di cui non si potrà più parlare come tali né qui né nelle pagine seguenti.
La delibera 1566/2016 del Coni ne salva “solo” 396. Le altre, addio. Non potendo elencarle tutte, questa è pur sempre una mini rubrica, fra quelle non comprese ci sono crossfit e pilates, minibasket e ginnastica posturale, yoga e psicomotricità. Però, si trova nel nuovo elenco la morra, che in Italia è pure inserita nella tabella dei giochi proibiti, quale gioco d’azzardo, articolo 10 del Tulps.
Nella delibera ci sono pure contraddizioni per gli sport paralimpici, come mancano varianti del calcio (a 8 e a 7). Non c’è chi non veda come la cancellazione dal registro Coni comporti la perdita di ogni beneficio o agevolazione anche fiscale, previste dalla legge 398 in avanti, per cui tali attività diventeranno impresa. Cioè, aumenteranno i costi per chi vorrà parteciparvi.
Si sa che ci sono associazioni sportive “di comodo”, qui come altrove. Ora spazio allargato alle verifiche di Ispettorato del lavoro e Agenzia delle entrate.
Il Coni ha fissato per il 1 marzo prossimo “il termine ultimo… per le attività di bonifica conseguenti” alla delibera. Scommettiamo, diffuso sport non inserito a registro, che ci sarà un rinvio almeno a fine dicembre. Animo sollevato: si è salvato il “Bench rest”, per ovvi meriti sportivi.
