Il fondo perduto per il ripescaggio in Lega Pro è illegittimo. Ecco perché
Arroventato dal caldo, torrido, che ci sta avvolgendo in questi giorni e nel marasma della confusione più totale che regna, attualmente, nell’ ambiente calcistico, mi sto interrogando.
Leggendo e rileggendo le norme mi pongo una domanda. E’ legittima la richiesta di quel versamento, a mezzo assegno circolare, da 500 mila euro, denominato “fondo perduto”, che la Federcalcio, attraverso il C.U. 327/A del 30 giugno 2015, ha inteso imporre alle Società che intendessero presentare domanda di ripescaggio in Lega Pro?
Qui di seguito riporto, integralmente, quanto recita l’art. 49 delle Norme Organizzative Interne della Federazione Italiana Gioco Calcio in riferimento al campionato di terza serie:
…omissis…
“b) Lega Italiana Calcio Professionistico
Il Campionato di Lega Pro è articolato in unica Divisione formata da tre gironi di 20 squadre ciascuno. La composizione dei gironi sulla base delle società ammesse al Campionato è rimessa al Consiglio direttivo della Lega Pro.”
…omissis…
Non risulta che, a tutt’oggi, sia intervenuta qualche riforma o che sia stata posta in essere qualche modifica al contenuto del citato articolo 49.
A conferma riporto qui di seguito, integralmente, anche il testo dell’ art. 50 delle stesse Norme della Figc, estremamente lapalissiano sull’argomento trattato:
“Modifiche all'ordinamento dei Campionati
1. L'ordinamento dei Campionati ed i loro collegamenti possono essere modificati con delibera del Consiglio Federale.
2. La delibera con la quale viene modificato l'ordinamento dei Campionati entra in vigore a partire dalla seconda stagione successiva a quella della sua adozione e non può subire a sua volta modifiche se non dopo che sia entrata in vigore.
Norma Transitoria. Le modifiche dell’ordinamento dei campionati, nonché i criteri di promozione e retrocessione deliberate entro il 14 agosto 2015, andranno in vigore nella stagione sportiva 2016/2017”.
Or dunque. E’ tutto molto chiaro. Il campionato di Lega Pro, della stagione sportiva 2015/16, deve giocarsi, obbligatoriamente e per quanto previsto dai regolamenti, in tre gironi composti ognuno da 20 squadre. Mi limito, logicamente, esclusivamente alla Lega Pro. Il tutto a prescindere da qualsivoglia richiesta economica avanzata dalla Federcalcio.
La illegittimità di quel “fondo perduto” da 500 mila euro, in aggiunta alla fidejussione bancaria, è evidente!
Una “leggerezza” imperdonabile aver prevaricato il dettato delle norme. Il 27 luglio è alle porte. Società all’ orizzonte, pronte a svenarsi per essere ripescate, non se ne vedono. Un flop, prevedibile, ampiamente preannunciato dalla attuale crisi economica del sistema calcio. Lo abbiamo già scritto in altra occasione. Lo ribadiamo.
All’ orizzonte, per Tavecchio, si preannuncia una inaspettata “patata bollente”. Una “rogna” in più che si aggiunge a quella per gli imminenti procedimenti per illecito sportivo.
Diverse Società sono già sul piede di guerra. Le domande di ripescaggio saranno tutte “orfane” di quell’ assegno circolare da 500 mila euro.
Saranno respinte? Sono già pronti anche i ricorsi. Una “battaglia” che si protrarrà anche si dovesse arrivare, in ultimo grado, nelle aule del Tribunale dello sport presso il Coni.
Si vorrà fare ingiustizia? Non credo. Sarebbe come voler dire: tutti a casa! E non mi pare proprio il caso.
