Il Palermo dell'ex mister neroverde Tedino Campione d'Inverno in Serie B

30.12.2017 10:00 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Il Palermo dell'ex mister neroverde Tedino Campione d'Inverno in Serie B

In cima a quella serie B che ora a Pordenone sembra così lontana c’è Bruno Tedino, tecnico ancora amatissimo dal popolo neroverde.

Il suo Palermo ha chiuso il girone di andata a quota 39 e si è laureato campione d’inverno con 2 lunghezze di vantaggio sul Frosinone secondo, 5 su Empoli e Bari che si dividono il terzo gradino.

Alla faccia di coloro che, al momento del divorzio dai ramarri, gli avevano pronosticato difficoltà a operare nella società rosanero del vulcanico Maurizio Zamparini e addirittura un esonero entro Natale. Bruno invece sta confermando anche nella categoria superiore quanto di buono aveva già fatto a Pordenone.

A spendere per primo parole di grande apprezzamento per il tecnico di Corva è proprio lo stesso Maurizio Zamparini.

“Tedino – afferma infatti – è un vero intenditore di calcio. Grande lui e ottimo tutto il suo staff (Carlo Marchetto allenatore in seconda, Roberto Peressutti, Marco Petrucci, Giuseppe Puleo preparatori atletici, Paolo Lenisa e Vincenzo Sicignano preparatori dei portieri, ndr). Con uno staff tecnico così, guidato da Bruno, siamo a posto per almeno quattro o cinque anni”.

Affermazione che, pronunciata da un autentico mangia-allenatori come l’ex paron del Venezia, assume contorni di grande eccezionalità. Distante mille chilometri, Bruno non è cambiato di una virgola. Le dichiarazioni che rilascia alla stampa sicula sono una fotocopia di ciò che pronunciava al Bottecchia.

“Fare 39 punti in 21 partite di un campionato tanto equilibrato – ha premesso – non è poca cosa. Quello che abbiamo fatto sino a ora però non conta nulla – quante volte lo abbiamo sentito esprimere questo concetto al De Marchi -. Il difficile arriva adesso. Dovremo mantenere la stessa umiltà e spirito di sacrificio che richiedono il mio modo di vedere e interpretare il calcio. La forza della squadra è il gruppo”.

Diversa latitudine, diverso campionato, lo stesso Bruno di un anno fa a Pordenone.