La M&M's neroverde (Maracchi-Maccan) suona la carica
Rabbia per il rinvio causa neve. Sentimento che nasce dalla convinzione che il ramarro a Monza venerdì avebbe disputato una grande partita contro il Giana Erminio. La squadra era caricatissima, pronta a scaricare tutta la sua tensione sul team di Albè, costretto a giocare in campo "neutro" in attesa del via libera per il rientro al Città di Gorgonzola. Gli ultimi lavori di adeguamento della struttura sono stati completati ed è stato ottenuto l'ok della commissione provinciale di vigilanza. Manca ancora quello degli ingenieri della Lega Pro. Il sito ufficiale della società lombarda prevede il rientro a "casa" per il derby del 22 febbraio con il Monza, anche se non mancano le speranze che anche il recupero con il Pordenone fissato per il 18 febbraio possa essere giocato nella rinnovata struttura di Gorgonzola.
LA CARICA M&M'S - Sentimenti contrastanti in Federico Maracchi, l'uomo che ha rifiutato il Teramo (lanciato verso la promozione in serie B) per aiutare il Pordenone a conquistare una difficile salvezza. Il "mulo", insieme a Denis Maccan, la M&M's del De Marchi, ha firmato l'ultimo successo del Pordenone (2-0 sul Lumezzane) lo scorso 10 gennaio. Maracchi per il suo "gran rifiuto" e il capitano per le sue origini, per l'atteggiamento e per i gol storici realizzati sono i due giocatori attualmente più amati dal popolo neroverde. A Monza Maracchi avrebbe scontato la giornata di squalifica e domenica al Bottecchia (inizio alle 12.30) con la Torres di Barbuti (a segno anche sabato nel 3-3 con il Feralpisalò) sarebbe stato regolarmente in campo. "Vero - ammette Federico che non vede l'ora di tornare a dare il suo contributo -, ma è altrettanto vero che quella con il Giana è una gara ancora più importante e io ci sarò. Alla Torres - strizza l'occhio l'ex rossoalabardato - ci penseranno i miei compagni".
IL GRAN RIFIUTO - Con la decisione di restare a Pordenone Maracchi ha conquistati i supporters naoniani e ricevuto il rigraziamento ufficiale del presidente Lovisa. "Sono stato ripagato - ha raccontato - dalle parole del presidente e dai numerosissimi attestati di stima ricevuti dai tifosi -. Del resto io non sono uno che abbandona la nave in difficoltà. Il Pordenone è la maggior realtà regionale dopo l'Udinese, posizione che va salvaguardata. Impresa difficile? Certo - ammette Maracchi -, ma oggi, rispetto all'inizio di campionato, le cose sono diverse. L’arrivo di mister Rossitto e di elementi importanti nella campagna di gennaio hanno cambiato le carte in tavola. Io credo fermamente nella salvezza".
SPIRITO ROSSITTO - "Federico è un grande - ha commentato Denis Maccan, l'altra M della M&M's - e ha lanciato un segnale forte a tutti, vecchi e nuovi". Anche il capitano crede nella rimonta dei ramarri. "Adesso - conferma - il gruppo è compatto e c'è unità d'intenti fra mister e giocatori". E' lo spirito Rossitto. Quello che ti fa accettare carichi di lavoro impressionanti durante la settimana, che ti fa scendere in campo con la convinzione di poter fermare chiunque. Uno spirito che ti fa preferire sudore e sangue al dolce e prezioso canto delle sirene teramane.
