Lega Pro - Nuove regole, concime per procuratori - Maracchi nella top 11
Il gol segnato domenica ha evitato la retrocessione diretta del Pordenone ed è servito a lui stesso, Federico Maracchi, per figurare nella top 11 dell'ultima giornata del girone A. Per Federico, entrato di forza nel cuore del tifo neroverde, un giusto premio.
LA TOP 11 - Gli altri segnalati dagli esperti di tuttolegapro.com, sito di riferimento delle 60 società di terza serie, sono il portiere Francesco Bonato (Real Vicenza), i difensori Giacomo Gambaretti (Cremonese), Stefano Pondaco (Mantova), Gabriel Brugger (Sudtirol), Daniele Semenzato (Bassano), i centrocampisti Cosmo Palumbo e Matteo Pessina (Monza) e gli attaccanti Simone ANdrea Ganz (Como), Simone Corazza (Novara) e Cristian Spampatti (Renate). Come tecnico stato scelto Domenico Toscano del Novara promosso in B nonostante la penalizzazione. Aspettiamo adesso la top 11 generale, quella che tiene in considerazione l'intera stagione. Se il ramarro si salverà, dopo i playout con il Monza, in panca dovrà esserci il nostro Fabio Rossitto. L'impresa di salvare una squadra raccolta ultima con distacco e disperata a metà stagione vale più di una promozione con una squadra attrezzata per ottenerla.
NUOVE REGOLE - Intanto lunedì l'assemblea di Lega Pro riunita a Firenze ha deliberato le nuove regole per la stagione 15-16. Una buona notizia è la riduzione delle fidejussione da presentare al momento dell'iscrizione da 600 a 400 mila euro. Somma che viene ulteriormente ridotta di altri 100 mila euro per le società il cui monte ingaggi non sforerà il milione di euro; di 50 mila per quelle il cui budget per gli stipendi sarà tra 1 e 2 milioni di euro. Restrizioni invece per i roster. Le rose dovranno essere composte di massimo 24 giocatori professionisti, di cui un terzo Under 21. In realtà si potranno tesserare un minimo di cinque giovani ma in tal caso la quota contributi sarà ridotta. Con un numero minore, addio contribuzione. Sono i vantaggi e gli svantaggi di aver trasformato la terza serie nella palestra per il calcio di serie A e B.
BRINDANO I PROCURATORI - Sarà il tempo a dire se per le società di Lega Pro si tratti di un'evoluzione o di un'involuzione. Il calcio dovrebbe avere poche regole e chiare, senza limiti d'età per la composizione della squadra da far scendere in campo. I giovani (vedi Placido) se valgono trovano posto comunque. Le regole fanno la gioia dei procuratori che possono "girare" più giocatori. Ne sa qualcosa proprio il Pordenone. "Io non voglio vedere procuratori - dice spesso Ezio Glerean -. Da una ventina d’anni sono la rovina del nostro calcio. Se il livello qualitativo è calato la colpa è loro". Infatti l'"eretico", pur con il suo passato, la sua profonda conoscenza e i suoi successi, è rimasto fuori dal giro. Potenza della casta.
