"Leone" Maccan: Venezia in C, Pordenone in B

02.03.2016 10:33 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Roberto Vicenzotto
 "Leone" Maccan: Venezia in C, Pordenone in B

Era stato protagonista prima nel Lumezzane, prossimo avversario dei ramarri domenica (17.30) al Bottecchia, in una stagione e mezza fra il 2007eil2008.Quindi a Pordenone, autografando i gol più significativi delle ultime due annate,con promozione e scudetto,soffrendo in campo fino all'ultima gara dei playout virata in retrocessione. Ora è al Venezia, 10 anni dopo la prima esperienza in laguna, con cui ha appena realizzato una delle due reti che hanno indirizzato lo scontro al vertice con il Campodarsego. Sei finora i suoi gol. I lagunari attendono domenica la "prova Tamai" al Penzo. Sarà una settimana d’incroci tanto pericolosi quanto significativi, fra presente e passato, per Denis Maccan.

- Cominciamo dal prossimo scontro diretto contro chi l’avrebbe voluta la scorsa estate. Sensazioni? «Come Venezia dobbiamo pensare prima alla trasferta di Levico - risponde il bomber -, per dare continuità al buon momento. Certo il Tamai è una squadra in salute, ha già ottenuto la quota salvezza e adesso può divertirsi. Conosco bene mister DeAgostini e all'andata ci hanno messo in difficoltà».

- Una delle vostre peggiori prestazioni? «A Tamai abbiamo sofferto, prendendo gol all'ultimo minuto di recupero, dopo aver ribaltato il parziale nel secondo tempo. È stata una piccola flessione nel nostro campionato».

- Su un campo non certo bellissimo, 4 mesi fa terminò 2-2, con doppiette di Serafini e Paladin. Probabilmente quel pari segnò l'inizio della fine nell'esperienza di Paolo Favaretto in panca. Ora, sulla scia del big match vinto, state ancora meglio? «Anche adesso paghiamo ogni errore. Però stiamo bene, sia a livello mentale che fisico.Società e piazza vogliono che vinciamo a tutti i costi il campionato. La pressione c'è e basta mezzo pareggio per complicare le cose. Dunque siamo lì per quello:vincere ogni partita».

-Finita la vostra sfida in D, domenica pomeriggio comincerà quella del Lumezzane a Pordenone. A gennaio lei poteva tornare in LegaPro, richiesto proprio dal Lumezzane. Il Venezia però non lo ha lasciato andare.Giusto? «Da quando c'ero io è cambiato tutto, tra i bresciani. Lì conosco il ds Vincenzo Greco, che ho avuto ad Andria, ma non ho più rapporti con altri. Comunque sto bene qui».

-Pordenone superstar? «È sotto gli occhi di tutti: una squadra molto forte, attrezzata per far bene e puntare in alto. La B non è un miraggio,possono continuare a cavalcare l'onda dell'entusiasmo. Non devono perdere l'umiltà ed è giusto crederci».

- Ma non riesce proprio a dire niente di"cattivo"? «No. Qualcuno - sorride non vedrebbe l'ora di sentirlo».