Lovisa: "Domenica sarà un altro ramarro"
Tre sberle per svegliarci, per uscire dal mondo dei sogni, per realizzare quale sia la differenza fra una meravigliosa sorpresa e una consolidata realtà. Ce le ha rifilate domenica pomeriggio Ignacio Lores Varela. L'uruguagio è stato l'esecutore. Alle sua spalle i mandanti: una squadra attrezzata, una società ambiziosa, 12 mila tifosi, una città di grande storia e tradizioni. Novantatre minuti che non devono però farci scordare tutto quello che ha fatto il Pordenone in questa stagione e, volendo restare ottimisti a tutti i costi, quello che potranno ancora fare Stefani e compagni domenica (inizio alle 16) in un Bottecchia per tre quarti neroverde. Non si fa condizionare da storia e blasone Mauro Lovisa.
"Il Pisa è indubbiamente forte - premette il presidente neroverde -, ma quello di domenica è stato il peggior Pordenone della stagione. Poco impatto sulla partita - riprende con la consueta schiettezza - e poca cattiveria agonistica. Inoltre ci è mancato Ingegneri, unico difensore di forza che abbiamo. Domenica il ritorno in condizioni ambientali totalmente diverse. "Ribaltare uno 0-3 - alza le spalle Lovisa - è difficilissimo. In ogni caso dovrà essere un'altro tipo di partita da affrontare con altro spirito. I ragazzi dovranno pressare velocemente e ripartire con rapidità. Senza mollare mai. Comunque vada a finire dovranno uscire fra gli applausi per ciò che hanno fatto durante la stagione, ma anche per quello che avranno fatto in gara due col Pisa. I tifosi hanno già espresso la loro fede "bruciando" tutti i tagliandi prima ancora di domenica scorsa. Vanno ripagati -incita - con altrettanta dedidizione".
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