Lovisa: "Maxischermo per i playoff sotto il Municipio"
Anche per re Mauro il XXV Aprile è stato il giorno della liberazione. Una liberazione tutta sua, da ogni minimo residuo timore di non arrivare all'appendice nobile. Se l'è preso tutto, in forma privata, lontano dalla sua corte e dalla sua clientela. Negli occhi però ancora la festa al Bottecchia dopo il 2-1 al Cuneo. Nel cuore la felicità per aver già raggiunto un traguardo storico, il più alto nella storia del ramarro. In testa già l'organizzazione dei prossimi eventi e (perchè no?) la programmazione per quella che potrebbe diventare una realtà che per gli altri, tutti gli altri, era solo un sogno. Per lui l'ennesimo obiettivo. "Felice sì, come - fa capire subito il suo pensiero Mauro Lovisa -, chi si è aggiudicato un importante traguardo volante. Ma il gran premio - sorride - non è ancora finito". In millecento hanno festeggiato domenica insieme ai ramarri. Numero che stride al confronto dei novemila (milleottocento abbonati) che sono accorsi al Paolo Mazza di Ferrara per festeggiare il ritorno in serie B dopo 23 anni della Spal. Altra tradizione, altra piazza. "Onestamente - il suo è quasi un rimprovero per gli assenti - mi aspettavo più gente". Il clima non proprio ideale e la classifica del Cuneo avranno fatto da deterrente per i meno "caldi". Se la prima dei playoff dovesse essere in casa e, magari, con un'avversaria di alto rango, il Bottecchia auspicabilmente non basterebbe a contenere tutti coloro che vorranno un giorno dire: c'ero anch'io. "Me lo auguro - risponde il presidente - e se non basterà chiedero il maxi-schermo davanti alla loggia del municipio". Premio già guadagnato dalla squadra per l'accesso ai playoff. C'è un super premio per il traguardo più ambito? "Ovvio che ci sarà, ma la ricmpensa più grande per Stefani e compagni - ecco che torna re Mauro - sarebbe la conferma per un altro anno a Pordenone. Dove starebbero meglio? In realtà - gli piace ricordare -, la scorsa estate quando discutemmo gli ingaggi nessuno voleva sentir parlare di premio-salvezza. Tutti puntavano alto. Quindi per tanti i premi sono già stabiliti. Certo, se dovesse arrivare la B, sarebbero di sicuro ritoccati. Non credo però che questo aggiunga ulteriori stimoli per Tedino, il suo staff e tutti questi ragazzi. Hanno fatto un gruppo fantastico e lottano non per l'ingaggio individuale, ma tutti uniti per la soddisfazione comune di arrivare dove nessuno, a parte me - strizza l'occhio Lovisa -, pensava che potessero mai arrivare". Per l'articolo completo cliccare:
