Lovisa: "Tutti a rapporto; non è facile restare sereni, ma bisogna fare di tutto per esserlo"
Mauro Lovisa non si è recato a Bassano.
“Ho letto i giornali – ha detto re Mauro -, ma voglio essere informato in prima persona dal mister su quanto è successo e voglio pure parlare ai ragazzi”.
Lo farà probabilmente oggi. In particolare non gli sono piaciute le reazioni alle decisioni del direttore di gara.
“Chi ha visto la partita – racconta – mi ha riferito di un clima difficile già sugli spalti con i tifosi locali che hanno subito preso di mira i nostri. A proposito – rileva soddisfatto – finalmente un buon seguito anche in trasferta (quasi 300 supporters al Mercante, ndr). In campo siamo caduti nelle trappole dei giallorossi. Mi hanno hanno assicurato che il rigore c’era e che il gol di Pietribiasi era valido. Fermarsi a protestare però a ogni successivo fischio non cambia la situazione. Anzi, indispettisce l’arbitro e favorisce chi è in vantaggio. So – riesce a sorridere l’ex bomber – che non è facile restare sereni, ma bisogna fare di tutto per esserlo”.
Persa l’imbattibilità il Pordenone resta comunque primo.
“Non siamo andati in fuga, ma – sottolinea re Mauro – abbiamo mantenuto il primato. Chi (a parte lui, ndr) avrebbe pensato lo scorso luglio che a metà ottobre saremmo stati primi? L’inizio di campionato è stato esaltante. Se n’è accorta tutta la città. Adesso con i campi pesanti verranno sicuramente fuori le squadre muscolari come Parma e Venezia. La nostra rosa però quest’anno è adeguata per un campionato da prime posizioni. Oggi forse qualcuno fra quelli che hanno tirato di più la carretta è stanco. Le alternative a Bruno non mancano. Dietro ci sono giocatori che scalpitano. Forse è tempo di farli entrare. Solo in difesa siamo un po’ corti. Stefani ha dato tanto, Ingegneri accusa i postumi dell’infortunio e Marchi non è ancora pronto. Bruno troverà la soluzione giusta e continuare a lottare con le migliori. Poi a decidere chi vincerà, come sempre, saranno altri fattori (fortuna, acciacchi, decisioni arbitrali), ma vogliamo restare lassù a giocarci le nostre carte sino a maggio. Sabato al Bottecchia arriverà il Santarcangelo. Sarà l’occasione – confida Lovisa - per rientrare sui giusti binari”.
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