Mazzarella: ... e io li porto a Fontanafredda!
"La Sacilese era in difficoltà e io conoscevo delle persone croate che volevano entrare nel calcio Triveneto". Così Maurizio Mazzarella dopo il comunicato della Sacilese che restituiva (o semplicemente lasciava) la gestione delle cose sportive biancorosse a Denis Fiorin. "Un'operazione - vuole sottolineare l'avvocato - senza nessun vantaggio economico per il sottoscritto".
Ora potrebbe succedere che proprio l'ideatore resti escluso. Succederà se i croati e Presotto-Nadal il 23 luglio, data del prossimo incontro, iniziernno "la possibile forma di collaborazione" indicata nel comunicato stampa. "Forse potranno trovare un accordo economico, ma personalmente - storce la bocca Mazzarella - penso che non se ne farà nulla. In ogni caso, essendo operazione al di fuori delle cose di calcio, non riscuoterebbe il mio interesse. Sarei comunque contento di avere aiutato Presoto e Nadal e di aver fatto loro capire la società può essere gestita a costi nettamente inferiori a quelli delle passate stagioni. "Io - rivela l'avvocato - inizialmente avevo pensato a una squadra con Rossitto in panca e, fra gli altri, con Fissore, Faloppa e Maccan in campo, un paio di buoni centrocampisti e tanti giovani da lanciare". E se dovesse risutare inutile anche l'ultimo incontro? "Potrei "dirottare" gli amici croati altrove - risponde Mazzarella -. Durante l'ultima visita li ho portati a vedere lo stadio Omero Tognon di Fontanafredda e ne sono rimasti affascinati".
