Nuovo Stadio: Le tre vie di Sergio Bolzonello

16.02.2016 09:51 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Nuovo Stadio: Le tre vie di Sergio Bolzonello

Il "nuovo stadio" per Pordenone non è argomento nuovo. Se ne parla dai primi '90. L'exploit dei ramarri sembra averlo fatto diventare un'urgenza. Come farlo, dove farlo, quando farlo? Risponde con grande realismo Sergio Bolzonello. "Di chiacchiere - esordisce - ne possiamo fare tante. La verità è che abbiamo solo tre scenari possibili. Non ce ne sono altri". "Possiamo - ha spiegato domenica sera a Roxy Bar Sport Nordest il vicegovernatore regionale - risistemare quello attuale. E' fattibile. La vecchia tribuna coperta può essere risistemata e ampliata. Così come si può intervenire sullle gradinate. Sarebbe un'operazione tipo Udinese. Lo stadio è di proprietà del Comune che lo dà in concessione alla società per 99 anni. La proprietà fa i lavori e realizza un impianto che però non credo possa superare facilmente i 7 mila posti". Bolzonello esce dal comune. "Della seconda soluzione se ne parla da una trentina d'anni - sorride Bolzonello -. E' lo stadio comprensoriale. Ne abbiamo già uno a Fontanafredda sul quale bisognerebbe fare degli interventi meno importanti rispetto al Bottecchia. Farlo diventare lo stadio di tutti. Ti scontreresti però con problemi di campanile non risolvibili facilmente". "La terza via - continua il vicegovernatore - è quella che preferisco: un'iniziativa totalmente privata. Un gruppo di imprenditori, fra i quali Lovisa e soci, decide di mettersi insieme per finanziare un impianto ex novo che, a mio avviso, non andrebbe fatto in Comina, ma vicino allo svincolo dell'autostrada per non creare ulteriori problemi di viabilità. Uno stadio da utlizzare anche per spettacoli, concerti, animazione, vivibile ogni giorno pure dalle famiglie. Un impianto dove sport e spettacolo ad alto livello, grazie all'indotto, alla frequentazione di palestre, centri wellnes, servizi di medicina sportiva, diventa anche fonte di business e quindi allettante. Per realizzarlo si potrebbe accedere anche a fondi di rotazione pubblici che poi però andrebbero completamente restituiti. Quindi sarebbe una soluzione totalmente privata senza peso per i contribuenti". MODALITA' - Per passare dalle parole ai fatti? "Sono tutte tre - risponde Bolzonello - strade percorribili. Si tratta di mettere insieme Pordenone (Lovisa, ndr), imprenditori interessati e pubblica amministrazione (Regione e Comune, ndr). L'iniziativa deve partire dalla società. So che Mauro (Lovisa, ndr) è imprenditore che guarda lontano. Quando il Pordenone era ancora in Promozione lui parlava già di serie B. Ci arriverà - prevede l'amico vicegornatore - di sicuro. Forse non quest'anno, ma credetemi, ci arriverà e con lo stadio giusto".