Perosa: "Rossitto ha trasformato la squadra, cambiando condizione fisica e mentale di tutto il gruppo"
Dario Perosa sul Gazzettino di Pordenone odierno riporta così la "rinascita neroverde":
Si guardavano, increduli, l'uno l'altro, i tifosi del Pordenone sabato sui gradoni del Bottecchia mentre sul rettangolo Maccan e compagni strapazzavano quel Lumezzane che solo 4 giorni prima era andato a vincere (3-1) a Novara. E' questa la stessa squadra che ha infilato 10 sconfitte di fila?
Che li faceva disperare mentre scivolava sempre più in basso, tanto da diventare un caso nazionale per numeri negativi?
Sì e no. Sì perche sino a oggi (con Bjelanovic, confinato in panca dall'influenza, a far da valletto per la standing ovation attribuita al capitano) non è che sia stata veramente rivoluzionata. No perchè un Andrea Migliorini in più fa la differenza. No perchè Fabio Rossitto l'ha trasformata cambiando condizione fisica e mentale di tutto il gruppo.
A.C. E D.C. - Simbolo della trasformazione del Pordenone ac (avanti Crociato) e dc (dopo Crociato) è Federico Maracchi. Felicissimi quando la società comunicò in estate il suo ingaggio. Ricordavamo il carattere del mulo a Tamai (stagione 10-11, 31 presenze, 10 gol), lo avevamo seguito da lontano quando vestiva le casacche di Treviso e Venezia. Quello però che vestiva neroverde (complice un infortunio che aveva guastato la preparazione) non era lo stesso giocatore: inconcludente, svogliato, svuotato. Voleva andarsene. La cura Rossitto lo ha rimesso in piedi e ora è fra quelli che tirano il carro. Non solo: va in gol da due turni di fila. Ora non vuole più muoversi. "Il mister - dice - è il vero autore della trasformazione. Ci ha "tirato" fisicamente e ci ha trasmeso idee chiare. Ora tutti crediamo nella salvezza. Io, che sono di questa regione (Trieste, ndr), ancora di più. Per me, come per Denis (Maccan, ndr) e gli altri "regionali" la permanenza in Lega Pro del Pordenone varrà ancora di più".
CAPITANO CORAGGIOSO - Chi non ha avuto bisogno di essere trasformato è Denis Maccan. Il capitano era così come è oggi. Anche con Zauli. Anche con Foschi. Eppure solo ultimamente ha trovato spazio con continutà ripagando la fiducia con i suoi soliti gol pesanti. Spesso prima di Rossitto era stato relegato in panca. Ha subito e subisce senza fiatare critiche e commenti. Chi lavora, corre e combatte tanto come lui può anche sbagliare qualcosa. Non manca giorno poi che non si parli di rinforzi in attacco. E' arrivato Bjelanovic ed è finito subito a letto. "A Messina - ha scherzato, ma non troppo Lovisa - c'è il sole, fa caldo ed evidentemente si lavora di meno". Adesso si parla ancora di nuovi arrivi, anche per la prima linea.
HYGEA NEROVERDE - Da ginnasio per troppo giovani a clinica recupero vecchietti e acciaccati. L'eccesso di entusiamo per i 7 punti in 3 partite ha fatto circolare nomi fantasiosi suggeriti probabilmente dai soliti interessati. Attenzione a ingaggi e cambi. E' già stato sbagliato tanto la scorsa estate. Ora che stata imboccata la retta via non regaliamo atleti "ricondizionati" da Rossitto agli avversari. Soprattutto non trasformiamo radicalmente il De Marchi da "ginnasio" per giovani non ancora maturi aperto a giugno 2014 in nuova casa di riposo o cimitero per elefanti.
