Pordenone ad Arta: c'è un "Pollicino" fra i ramarri

13.07.2016 11:53 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone ad Arta: c'è un "Pollicino" fra i ramarri

Sudore e lacrime neroverdi bagnano il fondo del centro sportivo Zuliani, ma fra i boschi della Val But risona anche l'eco di qualche risata. Segno che il clima è buono e rende la fatica più sopportabile. "Al mattino - racconta da Arta Terme Bruno Tedino - facciamo grande lavoro fisico. Al pomeriggio principalmente tecnico-tattico". Tutti si sottopongono abbastanza volentieri ai carichi imposti dal "manager" e dal suo staff. "Si sono presentati tutti - riprende con soddisfazione Bruno - in condizioni più che accettabili. Qualcuno - Tedino scrive un paio di nomi sul lato dei buoni nella sua immaginaria lavagna - addirittura quasi in condizione. Mi hanno sorpreso piacevolmente Marco De Anna e Azzi che sui saliscendi tirano il gruppo". nessuno veramente con il fiatone? "Fra i giocatori no, ma - scherza Bruno - fra noi tecnici sì. Mentre correvamo nel bosco a un certo punto abbiamo perso Carlo (Marchetto, ndr) che ha un fisico eccellente per la sua età - strizza l'occhio il "manager" - ma un mese e mezzo di ferie gli ha fatto perdere condizione. Non l'abbiamo visto più e abbiamo temuto che si fosse perso fra gli alberi. Alla fine poi ci ha raggiunto - regna il buonumore nel clan neroverde -, seguendo le tracce che abbiamo lasciato. Ora però tutti lo chiamano "Pollicino" come il protagonista della popolare fiaba di Charles Perrault che ritrovò la via di casa seguendo i sassolini che aveva lasciato cadere nell'andata. "Sì - conclude Tedino -, qui ad Arta stiamo bene. Accoglienza fantastica, gente ospitale che ci fa sentire a casa".

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