Pordenone-Albinoleffe, Amarcord di quel 10 maggio 2015
Nella “hall of fame” delle partite del Pordenone uno posto d’onore spetta al confronto con l’Albinoleffe del 10 maggio 2015.
I ramarri si imposero per 1-0, con gol di Federico Maracchi. In panca come oggi c’era Fabio Rossitto.
Con il Crociato i ramarri avevano completato un’entusiasmante rimonta. Per non sprecarla dovevano battere l’Albinoleffe. Ci riuscirono spinti dal calore di duemiladuecento supporters accorsi al Bottecchia per scendere in campo assieme ai loro beniamini. Tutti insieme, squadra e pubblico, conquistarono il diritto di disputare il playout (poi sfortunato) con il Monza.
Rivediamo la cronaca del match.
Rossitto schierò un 3-5-2 con Careri; Rosania, Ferrani, Fissore; Placido, Fortunato (st 14’ Mattielig), Migliorini Andrea, Maracchi, Bertolucci (st 25’ Ghinassi); Bjelanovic (st 21’ Franchini), Maccan.
Mister Mangone rispose con un prudente 5-3-1-1 così composto: Offredi; Salvi, Ondei (st 10’ Pesenti), Moi, Allievi, Anghileri; Girasole (st 19’ Bradaschia), Spinelli, Corradi (st 42’ Gazo); Silva Reis; Momentè. Arbitrava il signor Illuzzi di Molfetta.
La cronaca iniziava con un’orgogliosa constatazione: “Duri a morire. I ramarri sono ancora in Lega Pro. La città è ancora in Lega Pro. Sì, perchè per battere l'Albinoleffe sono stati necessari 14 giocatori e 2300 spettatori. Il gol che ci permette di continuare a sperare porta la firma di Federico Maracchi. L'aveva chiesto in settimana Mauro Lovisa. Il "mulo" l'ha accontentato. Prima però due legni colpiti dallo stesso Maracchi e da Maccan ci avevano fatto disquisire sull'ineluttabilità del fato. Tema riproposto dopo il gol quando il signor Illuzzi non ha giudicato da rigore un fallo di mani (pallone sull'avambraccio di Placido) in area neroverde. L'ingresso in campo è da brivido. Il Bottecchia è stracolmo e colorato di neroverde”.
Tralasciando l’elenco spicciolo delle azioni arriviamo al momento decisivo: “Maracchi trova il guizzo giusto al 56’ quando in corsa brucia i lombardi sul cross rasoterra di Placido e va a esultare sotto la tribuna. Il boato del popolo neroverde si sente sino in piazzetta Cavour. Il Bottecchia è una bolgia”.
Arriviamo alla conclusione: “Il finale è un assedio bergamasco all’area neroverde. Bisogna resistere. Careri esce a valanga su Pesenti(71') e si fa male. Stringe i denti e torna fra i pali. E' gara infinita: 6' di recupero. Ultima palla buttata a centro area dove c'è anche Offredi. Spiovente che sembra non cadere mai. Sospirone quando ad arpionarlo sono le mani protese di Careri. Fischia Illuzzi. Siamo ancora in Lega Pro!”.
Poi lo spareggio con il Monza racconterà una storia con epilogo triste.
Questa volta dovrà essere diverso.
