Pordenone-Albinoleffe, Perosa l'ha vista così

11.05.2015 09:50 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Pordenone-Albinoleffe, Perosa l'ha vista così

Duri a morire. I ramarri sono ancora in Lega Pro. La città è ancora in Lega Pro. Sì, perchè per battere l'Albinoleffe sono stati necessari 14 giocatori e 2300 spettatori. Solo ai tempi della promozione in C2 con Caon presidente e Buffoni in panca avevamo visto più gente attorno al rettangolo pordenonese. La stessa muraglia neroverde è attesa ora per il 23 maggio, gara di andata dei playout con il Monza. Il gol che ci permette di continuare a sperare porta la firma di Federico Maracchi. L'aveva chiesto in settimana Mauro Lovisa. Il "mulo" l'ha accontentato. Prima però due legni dallo stesso Maracchi e da Maccan ci avevano fatto disquisire sull'ineluttabilità del fato. Tema riproposto dopo il gol quando il signor Illuzzi non ha giudicato da rigore un fallo di mani (pallone sull'avambraccio di Placido) in area neroverde.
La notte porta consiglio al Crociato che non se la sente di rinunciare al vecchio e collaudato 3-5-2. Ramarro prudente quindi con Bjelanovic che ce la fa e affianca Maccan in prima linea. In mezzo rientra Andrea Migliorini per illuminare le trame neroverdi. Schieramento speculare per l'Albinoleffe con Silva Reis davanti in supporto a bomber Momentè. L'ingresso in campo è da brivido. Il Bottecchia è stracolmo e colorato di neroverde. Partono subito forte i ramarri, incitati a gran voce dai popolari tutti riservati ai supporters di casa. Splendido al 6' il diagonale di Maracchi che centra il palo più lontano. Sulla ribattuta è pronto Maccan che calcia però alto. Ancora Maracchi in gran spolvero al 13' quando spedisce al centro per Bjelanovic che in spaccata anticipa il diretto avversario, ma devia sul fondo. Il croato spedisce sul fondo di testa da due passi anche al 35' su delizioso assist di Maccan. L'Albinoleffe si vede solo al 41' quando Corradi a percussione in area neroverde. Contrato, spalle alla porta, prova il tacco. Careri è già a terra che attende e sventa. Cominciano a farsi sentire anche i supporters ospiti. Il primo tempo se n'è andato lasciando il Ramarro ancora in D.
Dall'intervallo rientra un gruppo spento. Meno caldo anche il pubblico. I neroverdi tengono palla. Manca però il guizzo per saltare la barriera celeste. Lo trova finalmente Maracchi al 56' quando in corsa brucia i lombardi sul cross rasoterra di Placido e va a esultare sotto la tribuna. Il Bottecchia è di nuovo una bolgia. Mangone cambia subito (57') e manda dentro Pesenti per il difensore Ondei. Rossitto risponde con Mattielig per Fortunato. Maccan è sfortunatissimo al 64', quando un suo siluro si stampa sul legno alla sinistra di Offredi che girandosi si ritrova il pallone fra le braccia. Entrano Bradaschia e Franchini (per Bjelanovic). Terzo cambio già al 70'. Ghinassi per Bertolucci in odor di stiramento. Ora è assedio. Bisogna resistere. Careri esce a valanga su Pesenti(71') e si fa male. Stringe i denti e torna fra i pali. Spinge l'Albinoleffe, ma solo all'85' si rende veramente pericolosa. Da centro area batte Spinelli. Careri sembra battuto. Non Placido che di testa devia in angolo. Ultimo cambio celeste: Gazo per Corradi (87'). E' gara infinita: 6' di recupero. Si accende una mischia furibonda e Careri smanaccia via un pallone destinato in rete. L'assedio continua. La Celeste chiede il rigore per un pallone calciato da Spinelli che centra un braccio di Placido. Ne fa le spese Mangone cacciato. Ultima palla buttata a centro area dove c'è anche Offredi. Spiovente che sembra non cadere mai. Sospirone quando ad arpionarlo sono le mani protese di Careri. Fischia Illuzzi. Siamo ancora in Lega Pro.