Pordenone-Albinoleffe, Rossitto: "Pronti!"
"Tanto che più di così non potremmo esserlo". E' la risposta preconfezionata che Fabio Rossitto ha dato, accompagnata dal sorriso di chi sa di avere la coscienza a posto, a coloro (e sono tanti) che in questi giorni di vigilia incrociandolo gli hanno chiesto: "Pronti?". In effetti guardando i ramarri correre sul rettangolo verde la sensazione è che la squadra sia tirata a lucido, fiduciosa e carica al punto giusto. Senza tensione. In Maccan e compagni c'è quasi il piacere di preparare l'appuntamento della vita, quello di domenica (inizio alle 15) con l'Albinoleffe, coccolati da tanta attenzione mediatica e galvanizzati dai preparativi degli ultrà e dei tifosi tutti. Sarà un Bottecchia tinto di neroverde.
I HAD A DREAM - Sorprende l'assenza di nervosismo. Domenica il Pordenone affronterà da ultimo della fila il match con l'Albinoleffe, penultimo. Avrà l'obbligo di vincere e di scavalcare i bergamaschi per evitare la retrocessione immediata. In un'ora e mezza si giocherà l'intera stagione. Eppure in campo i ragazzi lavorano sodo, sudano, ma anche sorridono. "Perchè meravigliarsi - chiede Rossitto -? Avevo, anzi avevamo tutti un sogno - il Crociato coniuga al passato il celebre motto di Martin Luther King -: arrivare all'ultima della stagione regolare ancora vivi e in grado diguadagnarci i playout. Ora siamo qui, vivi, pronti a realizzare il sogno e a guadagnarci l'appendice. Il calcio è bello perchè ti regala anche queste attese e queste emozioni. E poi - sorride ancora Fabio - tutto è già scritto. Noi dobbiamo solo seguire il corso degli eventi dando - precisa - il massimo per avere la coscienza sempre a posto".
APPROCCIO - Se il Pordenone ha fatto un solo punto (1-1 con il Novara) nelle ultime 3 gare, l'Albinoleffe non ha fatto molto meglio. La Celeste è tornata alla vittoria domenica scorsa dopo 3 sconfitte consecutive. "Sì - annuisce Rossitto -, ma per noi, matricole in C dopo mezzo secolo, essere qui è quasi normale. La sorpresa sono loro che solo 2 anni e mezzo fa erano in B e hanno un organico di qualità con un attaccante come Momentè (15 centri, decisivo anche lo scorso turno nel 2-1 al Mantova entrando in corsa, ndr). Una squadra da medio-alta classifica". Come va affrontata? "Se i ragazzi saranno tutti a posto - risponde Fabio - non stravolgeremo la nostra collaudata disposizione. Tutto però dipenderà dagli attaccanti. Se Maccan e Bjelanovic saranno a disposizione sarà ancora 3-5-2. Se Sasha non ce la farà allora potrei cambiare e mandare in campo un più offensivo 4-3-1-2 dettato dalla necessità di vincere a tutti i costi. I moduli però - conclude Rossitto - sono decisamente meno importanti dell'atteggiamento, della voglia di lottare e vincere. In noi questa voglia è nata appena usciti venerdì scorso dal Menti. Sta crescendo di ora in ora e sappiamo - conclude - che sarà ulteriormente amplificata dall'urlo dei 2 mila che ci accoglieranno domenica all'uscita del tunnel".
