Pordenone-Bassano, i ramarri visti da Perosa

28.01.2018 08:00 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone-Bassano, i ramarri visti da Perosa

Finisce con un pareggio che, al contrario dei luoghi comuni, questa volta soddisfa entrambe le contendenti.

Il Bassano è riuscito a interrompere la miniserie nera (0-6, 0-2) al Bottecchia della passata stagione e a prolungare la striscia di risultati utili sotto la guida di Colella (3 vittorie prima del pareggio con i neroverdi). Il Pordenone non ritrova la vittoria che manca da fine novembre, ma gioca con uno spirito decisamente diverso rispetto alle ultime sconfortanti prestazioni.

Tanto è bastato a Colucci per ottenere l’ennesima professione di fiducia da parte di Mauro Lovisa a fine gara. Il ritrovato ottimismo nasce anche dal fatto che i ramarri, dopo aver temuto un nuovo rovescio, sono riusciti a recuperare presto (34’) con un colpo di testa di Formiconi (non decade mai la vecchia legge dell’ex) lo svantaggio subito solo 3’ minuti prima a opera di Diop, autore di un magnifico destro a giro che si è infilato a un palmo dal legno alla sinistra di Perilli.

Non era cominciata benissimo la gara sugli spalti. All’ingresso in campo delle squadre gli ultrà neroverdi hanno srotolato uno striscione che invitava Colucci e i suoi a parlare di meno e a lottare di più. Alla fine Stefani e compagni sono andati sotto la “curva” a far pace con la parte più calda del tifo naoniano.

L’incontro è durato un paio di minuti per terminare poi con l’applauso degli ultrà. Amici come prima, di nuovo insieme per scalare la classifica.

PERILLI 6 – Non ha dovuto fare grandi interventi. I virtussini ci hanno pensato da soli a segnare (Diop) o a sbagliare (Minesso e Fabbro).

FORMICONI 7 – Il migliore in campo insieme a Bizzotto, capitano dei giallorossi. Dinamismo e iniziative sulla fascia destra, questa volta premiati dal classico gol dell’ex che cancella l’autogol al Mercante con il quale aveva dato avvio alla rimonta (da 2-0 a 2-2) dei vicentini.

STEFANI 6.5 – Come al solito il più sicuro in fase passiva dell’intero reparto arretrato.

BASSOLI 6 – Soffre la prestanza e la velocità d’idee e di ecuzione di Diop.

NUNZELLA 6 – Fa il suo, ma ha l’handicap di doversi sempre confrontare con De Agostini, beniamino del popolo naoniano.

DE AGOSTINI 6.5 – Solo 9’ minuti per Michele, durante i quali però fa vedere quanto avrebbe potuto essere utile alla causa neroverde.

MISURACA 6 – Non è più (o non è ancora) l’incursore che abbiamo imparato a conoscere. Ma è veramente contento di essere rimasto a Pordenone?

BURRAI 6 – Da fermo mette i soliti palloni perfetti. In movimento però sbaglia oltre misura. Cosa che accresce il suo nervosismo, questa volta espresso anche nei confronti di Colucci.

ZAMMARINI 6 – Prova qualche inserimento che avrebbe meritato maggior fortuna.

SILVESTRO 6.5 – Entra e prova con il suo dinamismo a limitare la crescita della formazione ospite nel frangente in cui i ramarri sembrano andare in affanno.

BOMBAGI 6 – Inizia con il giusto spirito e qualche ottimo spunto. Poi esagera e sbaglia.

CICERELLI 6 – Poco meno di 20’ nel momento in cui il Pordenone soffre la maggior freschezza degli avversari.

NOCCIOLINI 6.5 – Corre, gioca, prova a inventare qualcosa di speciale come vuole Colucci in area avversaria e torna anche a prendersi palla a centrocampo quando vede i compagni in difficoltà.

MAGNAGHI 6 – Una sola conclusione veramente pericolosa. Forse patisce il rientro in gruppo di Gerardi.

GERARDI 6 – La spalla dolorante limita ancora i suoi movimenti. Solo così si spiega l’occasione mancata all’81’ quando appoggia di testa a Grandi un cross di Nunzella.