Pordenone Calcio, a Bassano finita la serie, non le ambizioni
Fine della serie, non delle ambizioni. L'anno d'oro del ramarro (8 vittorie e un pareggio nel 2016) si macchia al Mercante di Bassano. La Virtus vince e lo scavalca in classifica portandosi alle spalle del Cittadella. Le sconfitte di Pavia (0-3 a Padova) e Feralpisalò (0-2 a Renate) negli anticipi consolano e rammarican al tempo stesso. A decretare la vittoria tutto sommato meritata dei veneti è stato un calcio di rigore assegnato al 28' della ripresa dal signor Mainardi di Bergamo per una plateae trattenuta di Stefani ai danni di Bizzotto: capitano contro capitano. Un neo nella prestazione del leader neroverde, altrimente ancora sopra le linee. Misuraca ha trasformato con freddezza. In realtà in precedenza ci sarebbe stato un rigore grosso come una casa a favore della Virtus. Era il 41' del primo tempo e Martin aveva steso un metro dentro l'area lo scatenato Falzerano. L'arbitro fra gli ululati del Mercante aveva spostato la palla una ventina di centimetri all'esterno della linea. Una sfida così importante non poteva che essere decisa da un piazzato. Si è trattato infatti di una partita a scacchi fra Sottili e Tedino che hanno inizialmente schierato due formazioni più pronte alla neutralizzazione del gioco avversario che alla costruzione del proprio. Il Bassano, probabilmente arrabbiato per la mancata concessione del penalty, l'ha vinta quando ha deciso di dare una manata alla tastiera. Una volta in svantaggio il Pordenone ha fatto poco per raddrizzare la barca o, forse, poco gli ha permeso di fare il Bassano. Tedino sceglie l'attacco mobile con Filippini, Cattaneo e Berrettoni. Sottili conferma il 4-2-3-1 con Cenetti e Proietti a dividersi la regia e Pietribiasi punta avanzata a fare a sportellate con Stefani e Pasa. Il primo lampo arriva in seguito a un cross dalla fascia destra (7') sul quale arriva un attimo in ritardo Buratto. Il Bassano risponde al 12' quando Pietribiasi libera di petto Candido il cui tiro non preoccupa Tomei. Al 20' fallo di Martinelli su Berrettoni. Pederzoli tocca per Stefani che spara fuori bersaglio. Insiste il Pordenone. Cattaneo (21') va in slalom fra tre avversari per poi centrare l'esterno della rete. Al 38' Candido in area che va a sbattere contro due pilastri del muro neroverde e cade. Ha ragione l'arbitro a far proseguire. Non è così al 41' quando Martin stende Falzerano un metro dentro l'area come raccontato in apertura. Chiude in avanti la prima frazione il Bassano con un colpo di testa di Misuraca. Tomei vola a deviare in angolo. Dal riposo entra un Bassano più deciso. Cercano il gol senza fortuna Cenetti (48') e Pietribiasi (53'). Rompe l'assedio Cattaneo (57') sui cui piedi esce a valanga Rossi. Ancora Bassano al 63' (Misuraca da fuori) e al 66' (Tomei para la conclusione di Pietribiasi). Al 71' grande risposta di Tomei su conclusione del neoentrato Piscitella (ex Roma e Genoa). Al 73' il rigore raccontato in apertura. Il Pordenone accusa. Le forze fresche di Tedino non incidono. Da segnalare solo una semirovesciata di Martignago (85') con palla un metro sopra la traversa. Il finale è reso ancora più amaro dal doppio giallo a Filippini (93') che va a fare la doccia per primo.
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