Pordenone Calcio: A Fano domenica senza Tedino e tre quarti della difesa
A Fano domenica il Pordenone avrà fuori Tedino (2 turni di squalifica) e tre quarti della difesa titolare. Oltre al “lungo degente” Ingegneri, i neroverdi dovranno rinunciare a Stefani squalificato e probabilmente Semenzato (dolori alla schiena). Sono i postumi della gara impegnativa e nervosa di mercoledì scorso con il Modena, finita 1-1, risultato che ha consentito ai ramarri (quarti) di tenere a 5 lunghezze la Reggiana. Meno pubblico del solito al Bottecchia per l’infrasettimanale feriale. Non è mancato comunque il sostegno soprattutto della “curva” per i ramarri in difficoltà nella ripresa. Come non sono mancati i mugugni dopo il triplice fischi del signor Perotti da Legnano.
Supporters abituati troppo bene?
Probabilmente delusi dalla mancata occasione di avvicinarsi al podio. Del resto le prime critiche sono arrivate nel dopo gara dallo stesso Lovisa che ha lamentato il calo mentale subito dai ragazzi nonostante i suoi incitamenti dal cancello di accesso della pista del velodromo. Ancora una volta Stefani e compagni sono caduti nella trappola delle provocazioni, del gioco sporco e delle perdite di tempo degli avversari. Ormai succede con una certa regolarità. Evidentemente, presi dall’agonismo, non si rendono conto che farsi coinvolgere in tali situazioni li danneggia. Vale anche per le proteste inutili contro gli arbitri che, una volta presa la loro decisione, certo non tornano indietro su suggerimento dei tecnici o dei giocatori.
A farne le spese è stato Bruno Tedino, invitato da Perotti a lasciare la panca per proteste in occasione del rigore subito per un mani di Marchi.
“Ho solo detto all’arbitro – ha raccontato Bruno -: non puoi fischiare un rigore così”.
In effetti, riguardando su video l’azione, la distanza fra Diakitè, autore del cross (nemmeno un tiro!) lo steso Marchi era davvero minima. Comprensibili anche se non giustificabili le proteste. Rigore comunque parato da Marco D’Arsiè. Sono stati altri gli episodi che hanno permesso al Modena di pareggiare e, alla fine, di recriminare pure sul risultato. Importante per Tedino e i suoi sarà ricaricarsi alla svelta in vista di una trasferta a Fano che sembrerebbe semplice.
La classifica dei marchigiani (penultimi con 31 punti) non racconta che nei cinque turni precedenti la sconfitta (0-1) di mercoledì a Gubbio, avevano vinto ad Ancona (2-0), Parma (1-0) e con il Feralpi (3-1) e pareggiato a Forlì (0-0) e con il Mantova (1-1).
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