Pordenone Calcio: Arma nuovo idolo neroverde promette: "Ci divertiremo"
Vucumprà era il termine coniato a Napoli (già madre del ben più famoso sciusà, shoe shine, lustra-scarpe) per i venditori ambulanti africani e in particolare marocchini che cominciavano a invadere l'Italia negli anni '70.
Neologismo poi diffusosi in tutta Italia, spesso in tono dispregiativo. Rachid Arma però non vende niente, regala sogni al popolo neroverde.
Il marocchino, nato ad Ait Ourden Resmouka, ex Vicenza, Cittadella e Torino in serie B, attualmente capocannoniere del girone nord-orientale di Lega Pro con 5 gol in altrettante partite, è diventato il beniamino dei supporters naoniani.
Lo trovi spesso in giro per la città e spesso i tifosi lo fermano per complimentarsi con lui, incitarlo e chiedergli notizie della squadra. Rachid non si sottrae. Anzi condivide speranze e ambizioni del popolo neroverde. Vinceremo il campionato? E' una delle domande che vengono fatte a Rachid più frequentemente.
"Non lo so - risponde il maghrebino esibendo il suo sorriso -, ma so che ci divertiremo sia noi in campo che voi sugli spalti".
Concetto espresso anche a tuttomercatoweb.
"A Pordenone è stato ricreato un bell'entusiamo - ha raccontato Rachid -. Allo stadio viene tanta gente anche perchè stiamo giocando bene. Dove arriveremo? Tanti altri club del girone B hanno speso più del Pordenone. Sulla carta ci sono almeno 7 o 8 club molto forti. Nessuno però ha ancora dimostrato di poter ammazzare il campionato. Noi proveremo a dire la nostra e a dare fastidio a tutti".
Sui social qualche tifoso del Parma, dopo il 2-4 di sabato scorso, ha sfottuto Arma postando "Hai preferito Pordenone? Sei servito!". Sorride ancora Rachid.
"Qui - continua - stiamo benissimo sia io che la mia compagna. La gente è socievole e discreta al tempo stesso. La società organizzatissima. Sono felice. Peccato per la sconfitta con il Parma. I miei gol (doppietta, ndr) - allarga le braccia - non sono serviti a niente. Poteva starci anche il pareggio. Abbiamo fatto un'ora di gioco molto buono. Poi però abbiamo commesso qualche errore che ha compromesso la partita".
"All'Helvia Recina - Rachid è già con la testa al match di sabato (16.30) - dovremo essere pi concentrati e per tutta la partita. Da parte mia cercherò di segnare tanti altri gol, a partire dalla sfida con la Maceratese, per portare tanti punti nella bisaccia neroverde".
Immancabile la domanda: Tedino è il miglior tecnico avuto in carriera?
"Tedino è bravissimo - risponde Arma -, ma il più importante per me è stato Aldo Dolcetti, mister della Spal alla mia prima esperienza in A. Mi diceva che ero l'attaccante che cercava, credeva in me e - conclude il nuovo idolo neroverde - mi ha cambiato la carriera: lo ringrazierò sempre".
Come per Luca Veleno Cattaneo che aveva indicato in Giampiero Erbetta il suo tecnico preferito, anche per Rachid il primo amore non si scorda mai.
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