Pordenone Calcio: arriva il Benevento di Super Pippo
Veder uscire dal tunnel Pippo Inzaghi e vederlo raggiungere la panca della strega vale da solo il prezzo del biglietto del match in programma questa sera alla Dacia Arena (inizio alle 21) fra Pordenone e Benevento. Superpippo evoca grandi emozioni negli juventini (quattro stagioni dal 1997 al 2001) e immense nei milanisti (undici campionati dal 2001 al 2012), ma è anche amato da tutto il popolo italiano per le sue 57 presenze in Nazionale impreziosite dal titolo di campione del mondo in Germania nel 2006. Fra i grandi del calcio in campo, Inzaghi deve ancora dare il meglio di sé in panca. Vero che ha vinto campionato e coppa Italia di Lega Pro con il Venezia nel 2017, ma a livelli superiori non ha avuto molta fortuna. Con il Milan nel 2014-15 ha raggiunto solo il decimo posto. A Bologna è stato addirittura esonerato il 28 gennaio scorso per far posto a Siniša Mihajlović. Sta cercando quindi il suo lancio definitivo sulla panca del Benevento che punta decisamente alla promozione in serie A. La strega sin qui ha pareggiato solo la gara d’esordio a Pisa (0-0). Poi ha conquistato tre vittorie. Alla seconda giornata ha strapazzato al Ciro Vigorito il Cittadella, battuto per 4-1 in virtù dei gol di Maggio, Insigne e Coda e dell’autogol iniziale di Ghiringhelli. Alla terza ha espugnato Salerno con il classico 2-0 firmato da Viola e Sau. Sabato scorso infine, di nuovo al Vigorito, ha battuto il Cosenza 1-0. Match non facile, risolto da Armenteros solo nei minuti di recupero. Successo che ha permesso ai campani di agganciare la Virtus Entella a quota dieci e di presentarsi oggi alla Dacia Arena da capolista. Nelle quattro gare sin qui disputate Inzaghi ha sempre schierato i suoi con un tradizionale 4-4-2, alternando la coppia d’attacco. Con il Cosenza in prima linea hanno iniziato Coda e Sau, sostituito all’81’ dal match winner Armenteros. A centrocampo hanno giocato Insigne, Hetemaj, Viola e improta (rilevato al 70’ da Kragl). La linea difensiva era composta da Maggio, Volta (Antei dal 45’), Caldirola e Letizia con Manfredini fra i pali.
