Pordenone Calcio - Berrettoni: "Daremo a Tesser ancora due o tre tasselli"

31.07.2019 08:53 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Berrettoni: "Daremo a Tesser ancora due o tre tasselli"

“Il mercato non è finito: ci mancano ancora due o tre tasselli per completare il mosaico che poi mister Tesser dovrà comporre per affrontare al meglio la nuova stagione”.

Emanuele Berrettoni è già entrato in pieno nella sua fiammante veste di dirigente neroverde. Berre ha appeso le scarpette al chiodo due mesi orsono per fare l’uomo immagine del sodalizio appena approdato in serie B dopo 99 anni di storia trascorsi fra i campionati dilettanti e la terza serie del calcio nazionale. Il Pordenone aveva bisogno di un uomo conosciuto in tutta Italia, anche in quelle piazze che, alla notizia della promozione dei ramarri, si sono chieste: ma Pordenone dove sta?

Emanuele, nato a Roma il 17 maggio 1981, ha fatto quattro stagioni in serie A in avvio di carriera con le casacche di Lazio e Perugia. Con i capitolini ha avuto anche l’occasione di esordire in Champions League, mandato in campo da Sven-Göran Eriksson al primo minuto della ripresa al posto di Marcelo Salas nella sfida vinta (1-0) dalla Lazio a Praga contro lo Sparta. Con gli umbri invece ha addirittura segnato nel 2003 uno dei due gol a Wolfsburg che permisero loro di battere i padroni di casa e di aggiudicarsi la coppa Intertoto UEFA. Poi Emanuele passò in B al Catania e al Crotone (con un intermezzo a Napoli in C1), quindi fra C1 e C2 alla Spal, al Grosseto, al Bassano, all’Hellas Verona (con la quale riconquistò la serie B nel 2011), sempre in B ad Ascoli (2015-16) e infine a Pordenone dove è stato autentico protagonista di quattro splendide stagioni in serie C, culminate con la nuova ascesa in cadetteria. Il popolo neroverde, i suoi compagni e molti addetti ai lavori avrebbero visto volentieri il genio-artista con il 10 sulle spalle anche in serie B.

“Quando prendo una decisione – sorride Berre – non torno mai indietro e solitamente non ho rimpianti. Scavalcare il “muro” è stata una mia decisione. Nessuno mi ha costretto, anzi ringrazio ancora la società per l’opportunità che mi sta dando di continuare a far calcio con un’altra veste e un altro ruolo. Non ho sentito la mancanza del campo – confessa - nemmeno durante il ritiro di Arta Terme, impegnato come sono stato a svolgere le mie nuove funzioni".

Rappresentando anche una sorta di sigillo di garanzia della serietà d’intenti del sodalizio neroverde, il suo apporto è stato fondamentale nel corso delle operazioni che hanno portato in neroverde giocatori come Mazzocco, Strizzolo, Pobega, Di Gregorio, Chiaretti e Monachello.

“Mister Tesser – racconta – ci dà le sue indicazioni e i suoi suggerimenti sulle caratteristiche dei giocatori da ingaggiare. Elementi che possano adattarsi ai suoi metodi di gioco e inserirsi bene nel gruppo esistente. Noi pensiamo di avergli messo a disposizione giocatori di qualità. Un mix fra giovani di ottime prospettive e di giocatori esperti che possano aiutare la squadra a superare l’impatto iniziale con una categoria difficile e impegnativa come la serie B. Siamo ottimisti e fiduciosi. Saranno però il tempo e il campo – conclude il Berrettoni dirigente - a dirci se abbiamo lavorato bene”.

La prima risposta arriverà già sabato, quando i neroverdi andranno al Comunale di Tombolo (inizio alle 18.30) per misurarsi con il Cittadella, formazione che ha mancato di un soffio la promozione in serie A e che sarà avversaria anche nell’ormai prossimo campionato di serie B che inizierà con l’anticipo open day del 2 agosto.