Pordenone Calcio - Bolzonello: "Ci prenderemo piu' di qualche soddisfazione anche in cadetteria"
“Ci prenderemo più di qualche soddisfazione anche in cadetteria”.
La professione di fede e ottimismo è di Sergio Bolzonello, pater patriae del Pordenone che, partito dalla Promozione dopo il salvataggio operato dall’allora sindaco, si presta ad affrontare il primo campionato di serie B della sua quasi centenaria storia.
“Passo quando posso al De Marchi – racconta il consigliere regionale – e devo dire che fra i ramarri, vecchi e nuovi, c’è un bel clima, sia nello spogliatoio che durante gli allenamenti. Il gruppo lavora bene e sembra pure divertirsi faticando”.
Bolzo (come lo chiamano i tifosi) riconosce i meriti di Attilio Tesser.
“Il mister – dice infatti – trasmette tranquillità e sicurezza. Lo ha fatto durante tutta la passata stagione e sta continuando a farlo anche in questa fase di preparazione precampionato. Condizione indispensabile perché la squadra giochi sempre al massimo delle sue possibilità”.
Bolzonello ha visto il Pordenone ad Arta Terme nel match vinto (8-0) contro la Manzanese.
“Partita – racconta – che mi è piaciuta moltissimo. Ho visto un bel Pordenone che dà una sensazione di grande equilibrio. Sembra già che tutti sappiano quello che devono fare in campo e di questo va dato merito a Tesser e al suo staff”.
Bolzo ha parole di elogio anche per gli operatori di mercato.
“Sono arrivati – giudica infatti – giocatori giusti. Quelli che effettivamente servivano per rinforzare la squadra in vista di un’altra impegnativa stagione. L’arrivo di elementi come Strizzolo, Chiaretti, Mazzocco, Pobega, Camporese, Monachello, Zanon e Di Gregorio consentirà a Tesser di giostrare tutti gli elementi in rosa nel corso della stagione. Dove potrà arrivare il Pordenone? Davanti ci saranno squadroni come Empoli, Frosinone e Benevento – il consigliere indica le sue favorite - con i quali sarà difficile confrontarsi, ma dietro a queste ci sarà bagarre e nella bagarre potremmo esserci anche noi. Io credo che i ramarri debbano porsi come obiettivo un posto nella parte sinistra del tabellone. Devono affrontare la nuova avventura – indica la strada - con la giusta mentalità e senza soggezioni. Altrimenti è meglio stare a casa”.
Anche Bolzonello dovrà scegliersi il suo posto alla Dacia Arena.
“Se c’è una cosa che mi disturba in questo salto di categoria – confessa – è il fatto che dovrò abbandonare il mio posto in “curva” sull’anello del Bottecchia da dove assistevo alle partite dei neroverdi insieme a Mauro (Lovisa, ndr) sin dal 2004. Dove mi sistemerò alla Dacia? Ancora non so, perché io vivo le partite intimamente, come se ci fosse un filo fra me e i giocatori in campo. La folla mi deconcentra. Sono certo però che dopo un primo momento di disorientamento ritroverò il feeling anche in uno stadio grande, bello e importante come quello di Udine. Quindi – conclude il Bolzo -, oggi come ieri e come sempre: forza ramarri, forza neroverdi, forza Pordenone!”.
