Pordenone Calcio - Bolzonello: "L'importante è non avere rimpianti dopo"

11.06.2017 10:01 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Bolzonello: "L'importante è non avere rimpianti dopo"

Altro che auto blu e ingresso agevolato. “Bolzo” va a Firenze da ultrà, in pulmino, con in tasca il prezioso tagliando regolarmente prenotato e pagato.

“Siamo in sei – racconta il vicegovernatore regionale – con gli amici Andrea Brait (vicepresidente della Sas Casarsa,ndr), Ermes Spagnol (consigliere e figura storica della stessa, ndr) e Luigi Natale (il professore amico di Burrai, intervistato ieri dal nostro giornale, ndr)”.

“Partenza martedì nel primo pomeriggio – racconta Sergio Bolzonello - e rientro subito dopo la partita”.

Aspettative?

“Nessuna e tante – risponde Bolzonello -. Andiamo - usa il plurale il vicegovernatore come se a scendere in campo insieme a De Agostini e compagni fosse anche lui – al Franchi senza piagnistei per le assenze (Stefani, Berrettoni e Arma, ndr) e senza paura verso il Parma, una grande del nostro calcio. Il Pordenone, il gruppo Pordenone, ha dimostrato di potersela giocare alla pari con tutti. E poi questa è gara secca, in cui tutto può succedere. L’importante, comunque vada a finire, è non avere rimpianti dopo”.

Senza Arma chi al centro dell’attacco neroverde?

“Io già in passato avevo proposto Pietribiasi – Bolzo gioca a fare il tecnico come tutti i tifosi -, ma pare che il Condor non riesca proprio a trovare spazio in questo Pordenone”.

Falso “nueve” allora?

“Potrebbe essere una soluzione: Misuraca ha il passo per saltare anche l’uomo”.

E se il sogno si realizzasse? Il Bottecchia non da B e per fare uno stadio nuovo non basterebbe un anno intero.

“La soluzione è a due passi da casa – risponde il vicegovernatore -. E il Tognon di Fontanafredda”

Stadio comprensoriale per cui anche la Regione potrebbe aiutare per metterlo a norma. E’ una possibilità già presa in considerazione dallo stesso Bolzonello. Il costo, secondo le ultime stime, sarebbe inferiore al milione di euro e i tempi di completamento sarebbero inferiori ai sei mesi.

“Intanto – suggerisce Bolzo – il Pordenone potrebbe chiedere una deroga”.

Niente Udine quindi?

“No, se non per qualche partita e proprio se assolutamente necessario – risponde il vicegovernatore -. Certo per il Tognon bisognerebbe trovare l’accordo fra Pordenone Calcio, Asd Fontanafredda, Comune di Pordenone e Comune di Fontanafredda. In questo ultimo caso aiuterebbe l’entusiasmo della nuova giunta dopo le elezioni. Spostare la squadra a Fontanafredda avrebbe anche un valore reputazionale. Un Pordenone in B – è convinto Bolzonello – non avrebbe meno “appeal” dell’Udinese. Spostarlo a Fontanafredda aiuterebbe probabilmente a farlo diventare la squadra dell’intera provincia. I campanili vanno bene, ma fra i dilettanti, dalla Lega D in giù. La serie B, oltre a tutto, si gioca normalmente di sabato. Sarebbero quindi evitate concomitanze con le altre formazioni del territorio”.

Normalmente Bolzonello vede la partita a fianco di Mauro Lovisa. E’ quindi non solo il tifoso numero uno, ma anche quello più vicino a re Mauro.

“L’ho sentito mezzora fa – racconta -. E’ bello carico. Contento di giocarsi questa grande chance. Come tutti noi – conclude Bolzo – che amiamo il ramarro”.