Pordenone Calcio: Campagna ancora negativa per quasi tre quarti dei votanti

01.08.2017 09:40 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Campagna ancora negativa per quasi tre quarti dei votanti

Che il Pordenone non sia ancora completo è stato sottolineato da Mauro Lovisa già dopo il match col Camposarsego (“Servono ancora tre o quattro uomini di categoria”) ed è stato ribadito domenica dallo stesso Colucci.

“Siamo incompleti – ha affermato -. Ci mancano due difensori centrali, un terzino, un centrocampista (due se Suciu cederà alle lusinghe del Venezia, ndr) e un attaccante".

Vediamo i movimenti sin qui completati sia in entrata che in uscita. Hanno lasciato il De Marchi Tomei, Semenzato, Ingegneri, Marchi, Gerbaudo, Arma e Cattaneo. Perdite importanti, alle quali potrebbe aggiungersi quella di Suciu. Sono arrivati per il momento i portieri Perilli e Zommers, i difensori Boniotti e Formiconi, il centrocampista Silvestro e gli attaccanti Gerardi e Sainz Maza. Difficile e, come dice Lovisa, inopportuno fare paragoni fra passato e presente, spesso influenzati dall’affetto verso i protagnonisti dell’ultima stagione che ci hanno regalato tante emozioni. Resta il fatto però che non è opinione di pochi che la conferma in blocco dei top player della passata stagione con l’aggiunta di un paio di rinforzi (quelli mancati a Tedino per avere delle alternative valide in panca) avrebbe posto il Pordenone in cima alla lista delle pretendenti. Il mercato però ha le sue regole che spesso non sono dettate soltanto dalla logica. Già ai primi giorni di mercato Tuttopordenone.com lanciò il sondaggio

“Come giudichi la campagna acquisti-cessioni del Pordenone?”.

I primi risultati furono impietosi. Solo il 5 percento dei votanti si espresso positivamente. Ora il giudizio è ancora è ancora negativo (73 percento), ma i consensi (27 percento) sono in crescita. All’inizio del campionato (che poi è la manifestazione che conta e che Lovisa ha detto di voler provare a vincere) mancano ancora quasi 4 settimane.

C’è tutto il tempo, auspicabilmente, per correre ai ripari e dare a Leo Colucci un oranico in grado di soddisfare le ambizioni di re Mauro e di tutto il popolo neroverde.

Per ora godiamoci il successo sul Matelica e l’onore di andare a sfidare domenica il Venezia di Pippo Inzaghi a casa sua, a Sant’Elena.