Pordenone Calcio - Gavazzi: "Tesser? Devo molto a lui felice di ritrovarlo quì"
Arrivato giovedì, sceso in campo sabato, all’inizio della ripresa nel test con l’Arta Terme, Davide Gavazzi ha messo la sua firma in calce alla sfida realizzando il gol del 12-1 con uno splendido tiro al volo. La botta anche dalla lunga distanza è il suo marchio di fabbrica.
“Già – sorride soddisfatto l’ex centrocampista dell’Avellino -; spero di farlo vedere in più occasioni anche al Bottecchia”.
Davide ritrova a Pordenone il suo maestro Attilio Tesser.
“Vero – annuisce – gli devo molto. Mi ha insegnato parecchio sino a quando è andato via da Avellino. Sono felice di ritrovarlo qui”.
Chi lo conosce lo definisce autentico jolly in campo.
“Probabilmente – sorride – perché di base parto dal centrocampo, indifferentemente a destra o a sinistra però più avanti mi mettono e meglio mi trovo”.
Gavazzi, classe ’86, ha iniziato la carriera a Como in serie D nel 2005. E’ passato poi al Renate con la cui casacca ha militato sempre in D dal 2007 al 2009, quando è stato ingaggiato dal Vicenza in serie B. Con la vecchia Lane ha giocato quattro stagioni in cadetteria. Nella stagione 2013-14 ha avuto la grande chance in serie A con la Sampdoria (7 presenze nella prima metà della stagione). A gennaio 2014 però è stato ceduto alla Ternana, di nuovo in B, collezionando ben 62 presenze (e 3 gol) in un campionato e mezzo. Ha trascorso infine le ultime tre stagioni ad Avellino.
Ora Tesser l’ha voluto con lui a Pordenone. Perché il salto indietro?
“Perché qui c’è il mister con il quale mi sono trovato bene – spiega Gavazzi - e perché la società è seria e ha un progetto altrettanto serio. L’accoglienza è stata ottima sia nello spogliatoio che da parte dei tifosi. Sabato ho percepito tanto entusiasmo da parte della gente che è arrivata sino ad Arta Terme per assistere alla partitella e alla presentazione della squadra e delle nuove casacche. Credo proprio – ha concluso il giocatore – di essere venuto nel posto giusto”.
