Pordenone Calcio: gli ex Tomei e Tedino insieme a Teramo

27.06.2019 08:48 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: gli ex Tomei e Tedino insieme a Teramo

L’obiettivo è battersi con il Pordenone in serie B. Sfida lanciata da Bruno Tedino e Matteo Tomei, di nuovo insieme, questa volta a Teramo. L’ingaggio fra i diavoli aprutini dell’ex guardiano dei pali neroverdi è già stato ufficializzato sui social biancorossi. Per l’ufficialità dell’ingaggio del tecnico delle due semifinali playoff di serie C bisognerà attendere il 1 luglio. Sino al 30 giugno infatti Bruno è legato da contratto al Palermo.

Franco Iachini, neopresidente della società abruzzese rilevata da Luciano Campitelli che l’ha gestita per undici anni, vuole fare le cose in grande. Oltre al sodalizio ha comprato anche lo stadio Bonolis e ha stanziato 350 mila Euro per il rifacimento del fondo in sintetico. Investimenti che fanno capire che nei piani dell’ingegnere elettronico c’è la scalata e consolidamento in serie B. Programma serio che avrebbe convinto Tedino a preferire l’Abruzzo alle sirene da Venezia e Trieste. Ovviamente Tedino, essendo legato ai rosanero sino a fine mese, non può e non vuole rilasciare dichiarazioni al riguardo. La conferma dell’abbinata arriva però da Matteo Tomei che sui social dei diavoli aprutini ha affermato:

“Ho ricevuto dal mister la prima chiamata mentre ero in ferie a Siracusa. Subito dopo è arrivata quella del ds biancorosso Sandro Federico. A abbiamo imbastito un discorso – ha continuato Matteo - e il “matrimonio” è stato consequenziale. Sotto la guida di Tedino ho giocato per un bel quadriennio, tra Pordenone e San Donà. E’ uno dei tecnici che ringrazierò sempre. Gli altri due sono Bianco e Colucci”. La scorsa stagione Tomei ha giocato a Pesaro (con Colucci in panca) risultando il portiere meno battuto dell’intero girone B (31 gol subiti), tanto da guadagnarsi fra i tifosi locali il soprannome di “principe della rocca biancorossa”.

Da rilevare che la stagione precedente, difendendo la porta del Siracusa, era stato giudicato il miglior portiere del girone C. L’idea di poter conquistare la serie B a Teramo e avere quindi la possibilità di sfidare i suoi ex compagni neroverdi non può che solleticarlo. Intanto, da pordenonese doc, il “principe” non manca di fare loro vivissimi complimenti per la conquista della cadetteria.

“E’ un gruppo fantastico con il quale – ha ricordato Matteo –, sotto la guida di Tedino ho vissuto momenti splendidi sino alle due semifinali playoff con il Pisa e con il Parma. Sono felice che siano finalmente riusciti a raggiungere la serie B. Così come sono felice per tutti i tifosi neroverdi e per l’intera città”.

Diversa la storia di Bruno Tedino dopo il divorzio dall’amico-presidente Mauro Lovisa. In conseguenza all’addio di Giorgio Zamuner (passato al Padova) Bruno nel Pordenone aveva assunto il doppio ruolo di tecnico e consulente di mercato. Durante la sua gestione arrivarono giocatori importanti, protagonisti della corsa di quest’ultima stagione verso la serie B con Attilio Tesser in panca. Negli ultimi sei mesi della sua permanenza al De Marchi qualcosa si ruppe nel rapporto con la società. Inevitabile il divorzio. La scelta di Bruno di accettare la proposta di Maurizio Zamparini di allenare il Palermo in serie B sembrò inizialmente felice. Vinse infatti il girone di andata, ma venne poi “silurato” (con la squadra al secondo posto) e rimpiazzato da Roberto Stellone.

Nel luglio dello scorso anno venne richiamato per poi essere nuovamente silurato a settembre (ancora sostituito da Stellone). Si è visto poi come sono andate a finire le cose in casa rosanero con la retrocessione d’ufficio per illecito amministrativo e la successiva riammissione, sino all’ultimo giallo sulla fideiussione ombra dell’iscrizione al campionato di serie B 2019-20. Vicende queste ultime che Bruno ha vissuto dall’ esterno, costretto dal contratto tuttora in vigore all’esilio dorato nella sua Corva di Azzano Decimo. Ferie forzate che un lavoratore come lui non ha gradito.

Dal 1 luglio, una volta ufficializzato l’ingaggio a Teramo, potrà finalmente tornare sul campo a fare il mestiere che ama di più. E lo farà insieme al suo alfiere pordenonese Matteo Tomei.