Pordenone Calcio: Il consiglio del "tifoso" Parlato

03.05.2018 09:32 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Il consiglio del "tifoso" Parlato

Nessun volo pindarico; pensate solo ai 90’ della partita con il Renate”.

Il consiglio di Carmine Parlato arriva dritto da Rieti dove l’ex tecnico neroverde della promozione in C e dello scudetto dilettanti del 2014 ha già vinto il suo quarto campionato di Lega D dopo quelli di Rovigo, Pordenone e Padova. Con il 3-3 di Olbia infatti i Reatini vantano 4 punti di vantaggio sull’Albalonga a una sola gara dal termine. Domenica il popolo amaranto-celeste ha atteso la squadra sotto il noto monumento alla Lira per far festa sino a notte fonda.

“Sì – annuisce Carmine – è stata una grandissima soddisfazione che mi ha parzialmente ripagato della lontananza della famiglia. Si è trattato del mio primo successo lontano dal Triveneto. La D al centro-sud è più una C2 che un campionato dilettanti".

Dalle parole di Parlato sembra di capire che, fra le quattro promozioni conquistate in carriera, questa di Rieti sia quella più appagante.

Tutti i successi sono appaganti – risponde -, ma se proprio devo sceglierne uno quello di Pordenone è stato il top perché fu seguito dal tricolore dilettanti. Impresa – rivela il tecnico – che proveremo a ripetere anche qui a Rieti”.

PADOVA SENZA RIVALI – Anche a cinquecento chilometri di distanza Parlato ha continuato a seguire l’andamento delle sue ex squadre.

“Il Padova – giudica – ha meritato la promozione in B. Ha avuto un avvio un po’ complicato, ma poi è cresciuto tantissimo. In gennaio poi Zamuner ha rinforzato ulteriormente una compagine già dominante. I biancoscudati non hanno in pratica avuto rivali. Nessuno ha avuto la loro continuità. All’inizio pensavo che il Pordenone potesse contrastare il loro cammino, ma poi, soprattutto dopo le gare di Tim Cup con Cagliari e Inter, si è sgonfiato. Ora con Fabio (Rossitto, ndr) sembra aver ritrovato la strada giusta. Confido nella sua saggezza pratica. Fabio che sa come tenere concentrati i suoi ragazzi. Non ha certo bisogno dei miei consigli, ma se posso dargliene uno è quello di pensare solo ed esclusivamente al match con il Renate. Quindi niente voli pindarici – Parlato ribadisce il concetto iniziale -, ma testa, cuore e gambe solo ai 90’ minuti con le pantere nerazzurre”.