Pordenone Calcio, il giorno dei ripescaggi - Lovisa: "Paghiamo, ma il governo del calcio deve tornare ai presidenti"
"Intanto presentiamo la domanda; poi vedremo quello che succederà". Lovisa vuole la Lega Pro ed è pronto, insieme ai suoi soci, a pagare per ottenerla. Il presidente però non nasconde la speranza che, vista la situazione di crisi delle società aspiranti alla terza serie, la supertassa di mezzo milione a fondo perduto possa essere ridotta o addirittura cancellata. Oggi, ultimo giorno valido (sino alle 19) per presentare le domande di ripescaggio, Orenti (diretto in Lega Pro a Firenze) e Brendolini (diretto verso gli uffici Figc di Roma) consegneranno la documentazione richiesta corredata da fideiussione e assegni circolari. Intanto ad Arta Terme, dove i ramarri si sono trasferiti ieri pomeriggio, inizia ufficialmente il ritiro precampionato. Sedute alle 9.30 e alle 16.30 al centro sportivo Zuliani.
IPOTESI RIAMMISSIONE - "Da quello che mi hanno detto - racconta Lovisa - siamo in tre a presentare regolare domanda di ripescaggio: noi, Albinoleffe e Seregno (proveniente dalla Lega D, ndr). I posti disponibili sono almeno una decina. Siamo tranquilli. Anche il nuovo commissario Tommaso Miele ci conosce, ha acquisito informazioni e sta parlando bene di noi". I posti potrebbero addirittura aumentare se le società alle quali il il procuratore federale Stefano Palazzi ha riconosciuto la responsabilità oggettiva o diretta per le partite "vendute" venissero retrocesse d'ufficio. Si tratta in Lega Pro di Vigor Lamezia, Savona e Torres (quest'ultima era nello stesso girone del Pordenone). I più ottimisti parlano di riammissione dei neroverdi senza bisogno di ripescaggio, con conseguente risparmio della supertassa che dovrebbe essere restituita.
IPOTESI RIVOLUZIONE - D'altra parte è stata ipotizzata la presentazione in massa della domanda di ripescaggio da parte delle aventi diritto senza presentazione della supertassa. Ovviamente la Figc respingerebbe le domande e le società ricorrerebbero al giudizio del Coni. Le graduatoria (che oggi vedrebbe il Pordenone al terzo posto) in tal caso potrebbe essere stravolta. "In ogni caso - confida Lovisa - saremo comunque nel lotto". Re Mauro guarda anche al futuro della Lega Pro. "E' da dicembre - ricorda - che denuncio l'irregolarità del campionato dovuta a situazioni economiche strane: squadroni fatti con giocatori mai pagati. Da qui, oltre che da un problema strettamente morale, nascono le gare truccate o vendute. Il disagio e il malessere erano avvertibili da tempo. La sfiducia a Macalli e il commissariamento ne sono la prova più evidente. Il governo del calcio - spiega Lovisa - è progressivamente finito nelle mani di chi con il calcio ha poco a che fare. Deve tornare nelle mani dei presidenti, di chi spende di tasca sua per gestire le società. Sono convinto - esprime il suo ottimismo re Mauro - che dopo le elezioni del nuovo consiglio (previste prima dell'inizio del campionato in programma il primo fine settimana di settembre) la situazione cambierà radicalmente. Per questo è importante restare in Lega Pro".
