Pordenone Calcio: il tattico Marchetto vota Padova

05.01.2017 11:10 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: il tattico Marchetto vota Padova

Forzato, Marchetto assegna a ciascuna delle pretendenti una percentuale di successo.

“Direi – afferma – che Venezia e Parma hanno un 25 percento di possibilità a testa di raggiungere la promozione diretta. Sono sempre state le favorite. Io però vado controcorrente e assegno al Padova un bel 35 percento”.

E il Pordenone?

“Siamo anche noi in corsa – risponde Carlo -, con un 15 percento”. Sommando il tutto arriviamo al 100 percento. Reggiana quindi già esclusa? “

Al momento sì – risponde il tattico -. Chiamatemi però il 22 gennaio, dopo Reggiana-Venezia. Se batteranno i lagunari gli emiliani rientreranno in gioco”. Esaminiamo le prime 21 giornate di campionato. C’è stata qualche innovazione?

“Mi verrebbe voglia di rispondere le nostre – sorride Carlo -, ma sarei di parte. In verità non ho visto cose stravolgenti. Più o meno hanno giocato tutti col 4-3-3 o con le varianti davanti 4-3-2-1 o 4-3-1-2. In tutti però ho visto una maggiore attenzione ai dettagli. Se devo indicare una squadra che mi ha impressionato dico Gubbio. Degli umbri, a parte i nostri, anche il giocatore che più mi ha colpito: Ferretti. Non solo per i 7 gol segnati, ma per la disponibilità al sacrificio. Come reparto non ce la faccio proprio a non indicare il nostro centrocampo: Misuraca, Burrai e Suciu formano un mix perfetto”.

Qualche giovane interessante?

“Oltre al nostro Broh – riprende Marchetto – segnalo Danilo Bulevardi, classe 95’, del Teramo, nostro prossimo avversario. Ma un cenno merita anche Alessandro Turrin, il portiere pordenonese del Forlì, nonostante la manita al Bottecchia, per altro senza colpe personali”.

Il Pordenone è stato quasi perfetto. Dove può migliorare?

“I nostri ragazzi – premette Marchetto - si sono espressi ad altissimo livello. In fase propositiva (39 gol segnati, ndr) sarà difficile fare meglio. Forse potremmo migliorare la fase difensiva (22 subiti). Non è semplice perché questo è un campionato che tutti giocano all’attacco con tante punte che possono risolvere in qualsiasi momento. Almeno nella prima fase. Magari d’ora in poi – afferma Carlo -, con i punti che si faranno veramente pesanti, prevarrà la ragion di stato e vedremo meno spettacolo. Da parte degli altri, ovviamente. Noi – promette – continueremo a farlo”.

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