Pordenone Calcio, la Lega Pro tornerà a 60 squadre
"Chiederò subito una tavola rotonda con i rappresentanti della serie A e serie B per capire se ci considerano o meno". Sono state le prime parole di Mauro Lovisa, appena eletto consigliere di Lega nelle votazioni dello scorso 22 dicembre. Detto, fatto: la proposta di re Mauro è stata abbracciata da Gabriele Gravina, neo presidente di Lega Pro che alla vigilia di Natale avrebbe dichiarato: "Pretenderemo che venga istituito un tavolo con le altre leghe al quale sedersi con pari dignità". La stagione "dell'ipocrisia" - come Gravina ha più volte definito la gestione precedente - sembra essere veramente finita. Presidente e nuovo consiglio entreranno in vigore il primo giorno del nuovo anno, anche se il passaggio di consegne dovrebbe avvenire il 6 gennaio.
COLLABORAZIONE - "Dobbiamo trovare - ha spiegato Gravina - una modalità di interscambio fra le le tre leghe professionistiche. Far parte di un sistema significa collaborare. Basta con gli scontri. Servono riunioni, tavoli di concertazione, ascoltare tutti e farsi ascoltare. Il calcio italiano - ha sostenuto - va riformato e ogni lega deve dare il suo contributo al processo delle riforme. La terza serie in questo processo può essere determinante. Non va scordato che proprio dalla vecchia serie C sono partite riforme importanti come quella dei 3 punti per la vittoria o l'istituzione di playout e playoff".
RITORNO A 60 SQUADRE - Fra gli obiettivi immediati del nuovo presidente c'è il ritorno a 3 gironi da 20 squadre ciascuno. Si tratta di un'inversione di tendenza rispetto alla gestione Macalli-Lotito che ha ridotto la scorsa estate l'organico di terza serie a 54 società e ipotizzava addirittura nel lungo termine la riduzione da tre a due gironi. Gravina toglierà la "supertassa" (il mezzo milione di euro che il Pordenone ha dovuto pagare la scosa estate per tornare in Lega Pro). "Il blocco dei ripescaggi - ha dichiarato a Tuttolegapro.com, sito di riferimento di Lega Pro - non esiste. La delibera che stoppa il reintegro di club in terza serie è nulla perchè non è mai stata inserita in un comunicato ufficiale. Il format della terza serie è a 60 squadre".
PRESIDENTI E TIFOSI - Gravina ripropone un'altro concetto caro a Mauro Lovisa: la lega dei presidenti. "Lo so - ammette Gravina - che anti dei nuovi consiglieri hanno poca o nessuna esperienza a livello di governance istituzionale. Può essere un vantaggio. Sarà un consiglio di presidenti che porterà in discussioni i problemi reali della categoria e proporrà le soluzioni". Il neo presidente non trascura i tifosi, componente essenziale del movimento. "Recentemente - rivela - sono venuto a contatto con l'azionariato diffuso, ovvero tifosi che possiedono quote di società. In consiglio ci sarà anche chi conosce bene questo fenomeno che potrebbe essere esteso a parecchie situazioni".
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