Pordenone Calcio, la ripartenza passa da Macerata
Nei vari bar sport cittadini due sono i temi che hanno tenuto banco nella domenica pordenonese. Come sarebbe finità se sul 2-0 Berrettoni, non si fosse fatto ipnotizzare da Kristaps (forte assonanza con la coppia Kripstak e Petrektek di Zelig) Zommers, portiere lettone dei ducali, spedendo sul fondo il pallone del 3-0?
E poi: Nocciolini avrebbe avuto tanta libertà se a fianco di Stefani ci fosse stato Ingegneri (stirato)? Sofismi, ma il calcio è bello perchè di una partita ti fa parlare giorni prima e giorni dopo. Non devono parlare, ma lavorare gli uomini di Tedino. In testa una sola cosa: la ripartenza.
Questa volta non intesa come sinonimo del vecchio "contropiede", ma come ripresa del percorso. Sì, perchè la strada del Pordenone non si è interrotta (come la verginità del Bottecchia durata nove mesi) sabato sera con la sconfitta a opera della "predestinata" e consegna del primato al Venezia. Con il Parma si può anche perdere. Sabato però i ramarri andranno a Macerata (marchigiani quart'ultimi con 3 punti) e vedremo se sapranno reagire con maturità e fermezza.
Poi (2 ottobre) sarà ancora notte magica al Bottecchia con il Venezia e subito dopo trasferta a Bassano (9 ottobre). Infine la gara in casa con il Santarcangelo (16 ottobre) quando sapremo anche se le nuove tribunette hanno un senso che nasce dall'amore per il ramarro e non solo dal richiamo dei grandi nomi in transito per Pordenone.
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