Pordenone Calcio: la spinta dell'avvocato

04.02.2022 08:16 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Pordenone Calcio: la spinta dell'avvocato

Cresce l’attesa nel popolo neroverde per la sfida con la Spal in programma domenica al Teghil (inizio alle 16.15) che dovrà coincidere con l’inizio della rimonta del nuovo Pordenone ricostruito durante la sessione di mercato invernale su chiare indicazioni dello stesso Mauro Lovisa. Nelle diciotto giornate che mancano alla conclusione del girone di ritorno i ramarri cercheranno di annullare il ritardo di undici lunghezze che li divide dalla zona salvezza ai limiti della quale si trova proprio la Spal a quota 22. In alternativa c’è l’obiettivo di agganciare la zona playout dove attualmente stazionano con 17 punti il Cosenza che sabato ospiterà il Brescia (terzo in classifica a quota 38) e con 20 punti l’Alessandria che sempre sabato riceverà la visita del Pisa (secondo a quota 38).

Crede fermamente nelle potenzialità del nuovo Pordenone Maurizio Mazzarella che farà di tutto per essere presente al Teghil in veste da doppio ex avendo vestito nel suo passato da calciatore sia la casacca biancoceleste che quella neroverde.

“Ammetto – ha detto l’avvocato – che normalmente quando si incontrano Pordenone e Spal il mio cuore è diviso. Questa volta però non ho dubbi: anche se nella Spal ho buoni amici come Giorgio Zamuner (pure lui ex neroverde, ndr) che considero uno fra i migliori direttori sportivi d’Italia, tiferò Pordenone perché ha assoluto bisogno di vincere per continuare a sperare nella salvezza. I neroverdi in B – aggiunge – sono un autentico fiore all’occhiello per la città anche se la retrocessione non sarebbe un dramma. In C figurano infatti società di prestigio come Palermo, Catania, Avellino, Bari, Modena e Triestina tanto per fare qualche nome. Sono certo però che Mauro Lovisa vuole continuare a stupire il mondo del calcio mantenendo la squadra nell’anticamera della serie A”.

Da ex direttore sportivo il Mazza giudica positivamente le operazioni concluse dalla società durante la finestra di mercato invernale.

“Sono arrivati giocatori – afferma infatti – più consoni alla filosofia del lavoro di re Mauro e più adatti ai sistemi di gioco di mastro Tedino, cosa che consentirà al Pordenone di cancellare la delusione per i risultati del girone di andata”.

In particolare Mazzarella sembra aver gradito il ritorno di Leonardo Candellone e non si fa certo influenzare dal fatto che, lasciato il Pordenone due stagioni orsono dopo averlo spinto con i suoi gol in serie B e verso i playoff per la promozione in serie A, non è più riuscito ad andare a segno con continuità né con la maglia del Bari né con quella del Sudtirol.

“Sì, ma qui – evidenzia sorridendo il Mazza - ritroverà l’aura emessa da Mauro, grande ex centravanti, che favorisce i bomber come successo con De Cenco, Strizzolo e Diaw”.

Parlando del Pordenone Mazzarella non può evitare di spendere qualche parola per Maurizio Zamparini che ci ha lasciati nei giorni scorsi.

“Una persona superlativa – afferma l’avvocato -. Nel 1986 salvò letteralmente la società neroverde dalla capitolazione dopo l’abbandono di Sasso che deteneva il pacchetto azionario insieme a Gregoris. Già presidente del Venezia rilevò le quote del Pordenone e le intestò al suo direttore generale Moreno Galletti. Mi volle con sè come direttore sportivo. Alla fine ci salvammo. Al momento di rinnovare il mio contratto alzai la cifra dell’ingaggio. Mi guardò negli occhi e sibilò: con questa cifra non accetto! Nella convinzione di aver chiesto troppo ero pronto a ridurre le mie pretese, ma lui continuò: hai chiesto troppo poco, ti darò il doppio! Era fatto così: duro con chi non lavorava come voleva lui, riconoscente con chi rispondeva positivamente alle sue aspettative. Poi voleva portarmi con sé anche a Venezia, ma io – conclude l’avvocato – ero emotivamente troppo legato al Pordenone e restai per cercare nuovi finanziatori in grado di far sopravvivere la società, compito difficilissimo in un ambiente a livello imprenditoriale molto freddo nei confronti del calcio”.