Pordenone Calcio: la Top 11 neroverde e il sogno di Pozzan

27.03.2020 10:06 di Redazione TuttoPordenone   Vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: la Top 11 neroverde e il sogno di Pozzan

Careri fra i pali, Semenzato, Campaner, Stefani e De Agostini in difesa, Canzian, Burrai e Maracchi a centrocampo, Berrettoni trequartista alle spalle di Zubin e Strizzolo. In panchina mister Bruno Tedino. E’ questa la top undici neroverde del nuovo millennio secondo i tifosi neroverdi che hanno partecipato al sondaggio proposto su Facebook da Stefano Pozzan.

Una selezione sicuramente valida dal punto di vista tecnico e atletico, certamente condizionata però anche da questioni di cuore. In essa figurano infatti quasi tutti i beniamini preferiti dal popolo neroverde. Sono giocatori che hanno lasciato il segno nella storia recente del ramarro per ciò che hanno fatto sul campo, ma anche per i rapporti che hanno saputo costruite con la “curva” e la tribuna.

“Sono un malato di neroverde – confessa Stefano Pozzan, tifoso ventinovenne dei ramarri –. In questo periodo di astinenza da stadio, confinato in casa come tutti, ho cercato di mantenere viva la mia passione e di coinvolgere chi sta soffrendo come me per l’impossibilità di andare a fare il tifo per i nostri colori”.

Stefano segue costantemente il Pordenone dal 2001.

“La prima partita che ho visto – racconta – è stata quella infausta fra Pordenone e Thiene a fine stagione 2000-01. Avevo appena undici anni, ma ricordo ancora la rabbia ingoiata per l’ingiustizia subita”.

Era il Pordenone di Ettore Setten, costruito per la promozione in serie C2. Lo scontro al Bottecchia con il Thiene a fine stagione assunse i contorni di un autentico spareggio per salire di categoria. I ramarri andarono in vantaggio per 1-0 e sprecarono poi dal dischetto l’occasione di raddoppiare prima di subire la rimonta dei vicentini che si imposero per 3-1 staccando il biglietto per la C2.

C’era il prato dalla parte opposta della tribuna – ricorda Stefano – e vedo ancora le facce deluse dei duemila accorsi allo stadio per incitare i neroverdi. Da allora – sottolinea con orgoglio – ho perso poche partite del Pordenone. Sono stato fra i primi a fare l’abbonamento pure per i match al Friuli”.

Anche Pozzan rimarca la compattezza delle scelte del popolo neroverde.

Non ci sono state sorprese – afferma -. Mi aspettavo la “convocazione” di Gianni Careri fra i pali. Anche la difesa non ha presentato sorprese. Anch’io avrei scelto Daniel, Ciccio, Mirko e Michele per comporre il reparto. A centrocampo mi sarei aspettato forse più attenzione per Matteo Nichele, ma Claudio, Salvatore e Federico offrono – si veste da tecnico Stefano – ampie garanzie sia in fase di costruzione che di copertura. Come trequartista, senza nulla togliere al Berre che è stato un grandissimo, io avrei scelto “Veleno” Cattaneo. Per l’attacco non mancavano candidati. Hanno vinto il ballottaggio Zubo e Luca, ma a mio avviso meritavano la maglia anche Denis Maccan, autore dei gol che valsero la promozione in C e lo scudetto dilettanti, l’estroso “Sandrinho” Andreolla e Massimiliano Sessolo, 66 gol in quattro stagioni neroverdi. Per la panchina – conclude Pozzan - c’è stata una bella lotta fra Tesser e Tedino, bravissimi tutti due. Ha avuto la meglio Bruno che non ha vinto tanto quanto Tesser, ma che forse aveva più feeling con la “curva”.

Pozzan cova un sogno ambizioso.

Una volta passata l’attuale emergenza per il Corona virus e terminato il campionato, mi piacerebbe – afferma infatti – vedere la mia top undici con Tedino in panca fare un’amichevole con i ramarri di oggi con Tesser in panca. Magari – azzarda – per festeggiare il centenario della società con incasso devoluto in beneficienza. Sono certo – conclude Stefano - che faremmo il tutto esaurito”.