Pordenone Calcio: Le due marce del ramarro
Al di là dei conti che il calendario obbliga a fare sul numero di incontri disputati dalle pretendenti alla promozione, nei bar sport cittadini tiene banco anche il numero di occasioni perse dai ramarri (a detta dei tifosi e non solo) per tentare la fuga.
L’ultima è stata domenica con il Mestre che ha impattato (2-2) a 6’ dal novantesimo. Le critiche sui social non sono mancate. Alcune però sono arrivate direttamente dall’interno del gruppo. In sala stampa domenica non ha usato mezzi termini Sainz Maza.
“Bisognava vincere – ha ribadito l’ispanico -. In casa soprattutto bisogna incassare l’intera posta. Col Mestre invece nel secondo tempo ci siamo messi dietro. Negli ultimissimi minuti (dopo il pareggio di Politti, ndr) abbiamo spinto di più e sono arrivate altre occasioni importanti”.
Più chiaro di così! Sugli spalti molti hanno storto il naso quando Colucci ha tolto una punta (Ciurria) per inserire un difensore (Nunzella). Non è stato un buon messaggio per la squadra. Cambio che ha galvanizzato il Mestre che l’ha probabilmente interpretato come un segno di paura. Sempre in sala stampa Colucci ha dato un’altra interpretazione alla sconfitta.
“Abbiamo fatto parecchi sbagli – ha detto –. Quando l’errore è individuale, però, allenatore e staff possono fare poco – è sembrato chiamarsi fuori Leo -. Evitiamo di fare drammi – ha poi invitato – e continuiamo a lavorare”.
Infine ha chiuso con un conciliante:
“Ringrazio i ragazzi, che stanno dando il massimo».
Probabilmente il mister ha ragione. Il fatto è che i ramarri ci hanno viziato con i successi in Tim Cup su Venezia e Lecce e con l’ottimo avvio di campionato (tre vittorie consecutive all’inizio, 4 nei primi cinque incontri). Nelle successive cinque giornate, dalla sesta alla decima, hanno vinto una sola volta (con il Ravenna) e diviso la posta in palio con le altre quattro contendenti. Dodici punti nei primi cinque incontri, sette nei successivi cinque. Messo tutto insieme significa comunque primo posto. Nei prossimi due mesi ramarri incontreranno i top team (Padova, Vicenza, Sambenedettese e Renate).
Il gioco si farà veramente duro e allora vedremo se anche Stefani e compagni potranno definirsi tali. Intanto godiamo del primato, reale o virtuale che sia, senza se e senza ma.
