Pordenone Calcio: Le emozioni di "Genio" Berrettoni
In un pomeriggio in cui tutto il popolo neroverde ha potuto gioire poco per la prestazione sotto tono dei suoi beniamini con il Gubbio (2-2), esaltante è stato il momento in cui Emanuele Berrettoni si è sfilato di dosso la pettorina e si è presentato a bordo campo per sostituire Ciurria.
Era il 77’.
Tutta la tribuna si è alzata in piedi ad applaudire. Bentornato Emanuele. Centocinquantotto giorni sono passati da quel terribile 30 aprile. Al Bottecchia si stava giocando la sfida fra i ramarri di Tedino e la Feralpisalò. Il Pordenone stava perdendo per 0-2 (Ferretti al 1’ e Codromaz al 46’). Emanuele uscì per una seria distorsione al ginocchio destro al 12’ della ripresa per far posto a Padovan che poi realizzò l’inutile gol della bandiera al 91’. Sconfitta che costò ai ramarri il secondo posto, scavalcati dal Parma. Non fu quello però il male maggiore. Da quel giorno iniziò il lungo calvario di Emanuele che venne operato il 5 giugno. Perse la parte finale della stagione regolare e tutte le gare dei playoff. E’opinione come che con l’artista in campo la semifinale con il Parma non sarebbe arrivata ai “maledetti” rigori.
Prima della sfida a Salò Berre aveva spiegato di non sentirsi ancora pronto e che lo sarebbe stato solo dopo un’altra decina di giorni di preparazione. Colucci invece, alla disperata ricerca di un po’ di estro e fantasia, l’ha chiamato a disputare l’ultimo quarto d’ora del match con il Gubbio. Subito ha scaldato il Bottecchia con una serpentina esaltante. Sarà un caso, ma con lui in campo è arrivato il pareggio.
“Sentire il calore della gente quando sono entrato in campo – ha affermato Berrettoni – è stato emozionante. Sono strafelice di aver rimesso piede in campo dopo cinque mesi”.
Tutti si chiedono ora se domani pomeriggio, contro il Ravenna lo vedremo uscire dal tunnel per raggiungere il centrocampo insieme agli altri dieci titolari.
“Non credo – raffredda prudenzialmente gli entusiasmi Emanuele -. Mi serve ancora un po’ di tempo per ripresentarmi in campo al meglio e dare il mio contributo alla causa neroverde”.
