Pordenone Calcio: Lo strano caso Pietribiasi
Lo strano caso di Stefano Pietribiasi, 305 gol in carriera, prima di arrivare a Pordenone dove, in gare ufficiali, non è mai riuscito ad andare a segno.
La società lo ha messo sulla lista dei cedibili e spinge per la risoluzione consensuale del contratto. Eppure il “Condor” è amatissimo dal popolo neroverde.
Prelevato dal Bassano dove in tre stagioni aveva realizzato 32 gol, vinto il campionato di Seconda Divisione, la Supercoppa e disputato due volte i playoff, Pietribiasi arrivò a Pordenone lo scorso luglio per spaccare il mondo.
“Grande uomo di spogliatoio” lo definì Tedino. Tale è rimasto. Il Condor si è fatto 21 panchine. Altrettante volte è subentrato in corsa. Alcune per pochi spiccioli (un minuto con Feralpi e Teramo, due con Venezia e Reggiana). Il suo record stagionale sono i 70’ in campo con il Parma (assenti Arma e Berrettoni) nella semifinale playoff persa ai rigori (5-6) al Franchi.
"Arrivo con grande entusiasmo – disse appena sbarcato al De Marchi -. Ritrovo tanti compagni avuti a Bassano: Semenzato, Berrettoni, Cattaneo e Ingegneri. Obiettivo? Un campionato importante”.
Lo è stato per la squadra, non per lui. Apprezzato dai grandi.
“Ho il presentimento – disse Sergio Bolzonello, tifoso neroverde numero alla vigilia del playoff con il Bassano - che il Condor ci farà quel regalo tenuto in serbo tutta la stagione”.
Il Pordenone vinse 2-0, ma Stefano si vide il match dalla panca. Sintetico e sarcastico l’avvocato Mazzarella:
“Pietribiasi è una punta, se non gioca è un po’ difficile che faccia goal”.
Domenica ne ha fatti due (dei 6 con il quali il Pordenone ha battuto il Conegliano). Cori e inviti dei tifosi a restare in neroverde. Probabilmente lo vorrebbe anche Colucci, ma il Condor è già in fase di decollo.
