Pordenone Calcio: Lovisa e la svolta-Rossitto
Nei pronostici di inizio campionato erano le rivali principali per la promozione diretta in serie B.
Ora, a sei giornate dal termine della stagione regolare il Padova sta lassù, primo in classifica con 8 punti di vantaggio sulla Sambenedettese (13 sui ramarri), il Pordenone invece divide con il Mestre il settimo posto a quota 41 con due turni di riposo ancora da scontare.
Eppure a tre giorni dalla sfida diretta (sabato, 20.30) all’Euganeo c’è aria di grande sfida. Quasi un classico.
“Nelle ultime due stagioni, alla vigilia – ricorda Mauro Lovisa – eravamo sempre davanti noi. Questa volta ci stanno loro e di gran lunga. Credo che ai biancoscudati manchi davvero poco alla matematica certezza di salire in serie B. Noi, ovviamente – sorride re Mauro – cercheremo di allungare un po’ la loro attesa. Scherzi a parte – torna serio Lovisa – Padova è una piazza importante, con una storia altrettanto importante e merita il grande calcio. Devo fare i miei sinceri complimenti al presidente Bonetto, con il quale, al di là della rivalità sportiva, mantengo un ottimo rapporto. Bravo è stato anche il mio amico Giorgio Zamuner che ha messo insieme un buon gruppo e l’ha fatto rendere al meglio, anche se non credo che la loro rosa sia meglio della nostra. Basta guardare i curricula dei loro giocatori. In più di noi – è una sorta di mea culpa quello di re Mauro – hanno avuto in Bisoli un buon allenatore, bravissimo nella gestione del gruppo e nel saper tenere costantemente alta la concentrazione. Il mio Pordenone però - aggiunge con una punta di orgoglio – ha tanta qualità, come ha fatto vedere domenica scorsa quando ha fatto quattro gol alla Reggiana che ha una delle migliori difese del girone e anche in Tim Cup con Venezia, Cagliari e Inter".
Lovisa torna alla gara di andata, vinta (1-0) dai biancoscudati al Bottecchia al termine della quale aveva fortemente criticato il gioco di Bisoli.
“Vero – annuisce -, non avevano fatto una grande partita. Avevamo giocato meglio noi, ma anche questi sono segnali che per il Padova è stato l’anno giusto dall’inizio. Noi per minutaggio siamo la squadra con il miglior possesso palla, però davanti stanno loro e noi non siamo ancora nemmeno certi di partecipare ai playoff. Anche questo serve a fare esperienza. Con il ritorno di Fabio (Rossitto, ndr) la squadra – sottolinea - è cresciuta molto anche sul piano della determinazione. Nelle ultime tre partite abbiamo incassato 7 punti e avrebbero potuto essere nove se a Trieste non ci fosse stato fischiato contro un rigore inesistente al 95’. Ci restano ancora solo 4 partite per agganciare il treno che porta alla post season. Gare difficili con Padova, Vicenza, Sambenedettese e Renate. Partiamo con l’intenzione di vincerle tutte, come è nella nostra filosofia di gioco e di vita. Poi tutto può succedere. Anche una volta arrivati ai playoff, perché ora questo mio Pordenone – re Mauro ripete un concetto già espresso – è veramente la mina vagante del girone B”.
