Pordenone Calcio - Lovisa: "Seguiremo l'esempio dell'Atalanta"
"Ho finalmente visto un grande secondo tempo - così esordisce Mauro ovisa -. Era da un po’ – aggiunge – che non chiudevamo le partite in crescendo. Comincia a vedersi la mano di Fabio”.
A proposito di Rossitto, il patron vuole subito chiarire un concetto: “Sento dire in giro – afferma - che Fabio è una soluzione a tempo, una sorta di traghettatore da qui a giugno. Niente di più falso. E’ la stessa storia di Gattuso al Milan. Non hanno forse un pedigree da grandi allenatori, ma sono stati grandi giocatori, sanno come si motiva il gruppo e soprattutto hanno entrambi un grande senso di appartenenza alla società per la quale lavorano. Certo, come tutti gli allenatori – precisa re Mauro – sono legati ai risultati, ma la nostra intenzione di base è di avviare un ciclo con il Crociato in sella”. Tornando alla partita con la Celeste, Lovisa sottolinea la mancata concessione del rigore per il fallo di Solerio su Zammarini.
“Non so come si è visto dal vivo – riprende -, ma le immagini su Sportube erano chiarissime. Era rigore netto. Se il signor Longo lo avesse fischiato ora saremmo qui a commentare tutta un’altra partita. In ogni caso, ripeto, ho visto un’ottima ripresa. Ci è mancato solo il gol, ma sono certo che Fabio e il suo staff sapranno risolvere anche questo problema. Per intanto – sottolinea – stiamo facendo molto meglio dietro. Ventisette gol subiti in 23 partite erano veramente tanti. Ho visto in crescita anche il centrocampo, soprattutto dopo l’ingresso di Bombagi. Fabio – sorride ora l’amico Mauro – sta costruendo dal basso”.
Lovisa ha gradito anche l’inserimento del 2001 Bertoli negli ultimi spiccioli di partita.
“Pier Francesco – ha detto - è uno dei nostri under 17 che stanno dominando il campionato e stanno attirando su di loro le attenzioni di tutta Italia”.
Non solo: il giovane portiere Marco Meneghetti sarebbe nel mirino del West Ham.
“Potete togliere il condizionale – conferma con orgoglio Lovisa -; è nel mirino degli Hammers. Ho l’email ufficiale della società britannica. Il fatto è – sorride e rivela - che Marco interessa anche l’Inter. Ma sono tanti i ragazzi che faranno il grande salto. Alcuni partiranno, altri entreranno a far parte della rosa del Pordenone 18-19. Vogliamo costruire un ramarro stile Atalanta. Avevo preannunciato appena rilevata la società che il mio obiettivo è arrivare a una squadra costruita in larga parte in casa. Dopo tanti anni di lavoro a livello di settore giovanile ci stiamo arrivando e qui non posso mancare di sottolineare il grande lavoro che ha fatto e sta facendo Denis Fiorin (responsabile del settore giovanile, ndr)”.
Solo mille spettatori hanno assistito alla sfida con l’Albinoleffe. Due anni orsono erano stati duemilatrecento e avevano spinto Maracchi (autore del gol decisivo) e compagni, sempre con Rossitto in panca, al prezioso successo (1-0).
“Sì – annuisce Lovisa -, ma allora il Pordenone arrivava da una rimonta entusiasmante. Sono certo che appena faremo qualche risultato importante la gente ricomincerà a crederci. Adesso arriva una serie di scontri diretti. Già domenica a Portogruaro andremo ad affrontare il Mestre, poi avremo la Fermana in casa, ma subito dopo la Triestina al Rocco – snocciola come chi ha studiato a memoria il calendario- , la Reggiana (di Veleno Cattaneo, ndr) al Bottecchia, il Padova all’Euganeo, il Vicenza al Menti e ancora in casa Sambenedettese e Renate. La classifica è corta e tutto può ancora succedere. La nostra è una squadra strana: negli ultimi mesi del 2017 ci ha fatto soffrire. Magari – confida Re Mauro - ci saprà esaltare di nuovo negli ultimi mesi della stagione”.
