Pordenone Calcio: Lunga vita a re Mauro!

31.05.2018 10:01 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Lunga vita a re Mauro!

Lunga vita a re Mauro!

In un calcio di terza serie dove poche sono le certezze, la presenza di Mauro Lovisa al vertice del Pordenone è una garanzia per tutto il popolo neroverde che nelle ultime stagione si è innamorato sempre più del ramarro. Intendiamoci: non tutte le decisioni prese dal numero uno sono state perfette. Più di qualcuna ha destato perplessità o si è rivelata nel tempo poco opportuna, ma re Mauro ha sempre tenuto la barra dritta e in undici anni ha portato i ramarri dai campi di periferia alla soglia della serie B e alla ribalta di San Siro in Tim Cup. Il tutto pagando sempre e quasi totalmente di tasca sua.

Cosa chiedergli di più? Non è così in altre piazze. Per restare vicini a noi basti ricordare le vicende della Triestina prima dell’arrivo di Biasin e Milanese o per restare ai giorni nostri tutto ciò che sta succedendo sull’asse Vicenza-Bassano. Dopo aver subito l’onta della retrocessione in C la gloriosa Lane ha vissuto l’ultima parte della stagione in esercizio provvisorio essendo stata dichiarata fallita. Salvatisi solo ai playout, i biancorossi stanno aspettando di conoscere il loro destino proprio in questi giorni fra l’imbarazzo e la preoccupazione dei loro tifosi. Più in ansia ancora i supporters del Bassano. Il team giallorosso, una costante nei playoff dal 2012 ai giorni nostri, rischia di sparire. E’ stata di Renzo Rosso infatti l’unica offerta presentata all’asta fallimentare del Vicenza. Il patron della Virtus e della Diesel avrebbe presentato oltre all’offerta un milione centomila Euro, anche l’ipotesi di un trasferimento in blocco al Lane (e quindi al Menti) dell’intera struttura societaria bassanese, dello staff tecnico e di tutti i giocatori attualmente sotto contratto. Se il tribunale di Vicenza dovesse dare il via libera all’operazione Bassano resterebbe senza prima squadra e il Mercante sarebbe utilizzato solo per le formazioni giovanili dei berici. Il tifo giallorosso è già in subbuglio.

Occasione analoga ha avuto Mauro Lovisa nel recente passato.

“Più volte – ha raccontato Lovisa – mi hanno chiamato da Trieste”.

Nel capoluogo regionale avrebbe trovato uno stadio da serie A e un pacchetto tifosi altrettanto importante. Re Mauro ha sempre risposto:

“Niet!”.

Preferendo restare in quella che considera casa sua nonostante l’inadeguatezza (secondo la normativa sulle strutture di Lega Pro) del Bottecchia, le difficoltà per il trasferimento in tempi brevissime al Tognon di Fontanafredda e nesssuna certezza sulla realizzazione di un nuovo impianto a misura di famiglia entro i confini comunali. Il tutto per amore di una maglia che lui stesso ha indossato.

Lunga vita a re Mauro!