Pordenone Calcio, Mateos verso Padova: "Difficile ripetere l'impresa del ritorno"

07.06.2016 11:04 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio, Mateos verso Padova: "Difficile ripetere l'impresa del ritorno"

La conferma ancora una volta arriva da Padova. "Marcelo Mateos - ha dichiarato ieri il neo dg biancoscudato Giorgio Zamuner - sarà al mio fianco. Ha il patentino da ds e farà il team manager".

Lui, Marcelo, aveva solo ammesso di aver incontrato Bergamin e soci. In attesa della comunicazione ufficiale del divorzio da parte del Pordenone. Troppo signore per anticipare i tempi. Come sempre: da quando arrivò in punta di piedi per mettere la sua esperienza a disposizione del Pordenone di Carmine Parlato, a quando non seppe dire di no a Lovisa che lo voleva come consulente personale, a quando fu "promosso" direttore di campo, sino a ora che se ne va. Sempre in punta di piedi. Senza polemiche.

Anzi professando la sua gratitudine per re Mauro. "Una grande persona - conferma -. Mi ha trattato come uno di famiglia. Gli sono molto riconoscente". Tace anche di essere stato lui a portare Giorgio Zamuner a Pordenone. Si limita a dire: "Credo di avere qualche merito nella grande stagione del Pordenone". Poi si sa com'è il mondo, anche quello del calcio. Se le cose vanno male la colpa è di pochi, spesso uno solo. Se vanno bene non è difficile trovare chi si attribuisce, anche da solo, il merito.

"Lascio il Pordenone - racconta Mateos - per questioni personali. Avevo già deciso di farlo lo scorso aprile. Ringrazio la dirigenza, lo staff tecnico, i giocatori e in particolare gli addetti ai lavori. Gente che mette a disposizione tutto il suo entusiasmo. Un gruppo fantastico. Così come il popolo neroverde, fondamentale nei successi ottenuti". Il momento migliore?

"Da giocatore promozione e scudetto dilettanti della stagione 13-14. Come dirigente non c'è stato un momento, ma la soddisfazione della crescita continua e costante". Il Pordenone saprà ripetersi? "Lo auguro a tutti coloro che amano il ramarro, anche se - negli occhi già un velo di malinconia - sarà difficile ripetere un girone di ritorno come quello appena concluso".