Pordenone Calcio - Pillon, vendicaci tu! Parma-Alessandria, finale (alle18) per la B

17.06.2017 09:36 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Il Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Pillon, vendicaci tu! Parma-Alessandria, finale (alle18) per la B

Si gioca oggi, alle 18, al Franchi di Firenze la finale playoff per designare la quarta promossa che raggiungerà in B Cremonese, Venezia e Foggia.

La finale in cui avrebbe dovuto esserci il Pordenone e che invece vedrà il Parma sfidare l’Alessandria. Il match (per chi, smaltita la rabbia, vorrà guardarlo) verrà proposto in diretta tv su 'Rai Sport' e in alternativa in streaming sia su 'Rai Play' che sulla piattaforma 'Sportube'. Ci sarà comunque un po’ di Pordenone in campo.

Meglio, a bordo campo. Si tratta di Bepi Pillon. Su di lui contano coloro che sono rimasti amareggiati dall'ingiusta eliminazione dei ragazzi di Tedino. Pillono, a Braglia solo lo scorso 15 aprile, è un ex ramarro. Ha vestito infatti la casacca neroverde nella ormai lontana stagione 81-82 per 31 volte segnando un gol.

Era il Pordenone di Gregoris (azionista di maggioranza), Fioretti, Martellossi e Barbui. In panca all’inizio inizio Edoardo Reja sostituito poi da Dino D’Alessi.

Due addirittura i direttori sportivi, il “conte” Foscolo e Cino Bidoia. Allestirono sulla carta uno squadrone con da Pieve, Sorci, Catto, Cancian, Geissa, Rodaro, Mosolo, Fantinato, Fabris, Cagnin, Tomei (Ermanno, papà di Matteo) confermati dalla stagione precedente e i nuovi acquisti Carlo (dal Genoa), Semenzato (Trivignano), Marcellan (Cesena), Dolce (Pesaro), Ravioli (lanciano), Dri (Mestre), Massimiliano (Juventus), Catto II (Centromobile), Barbui (Sacilese), Siega (Tarcentina), Paviotti (Orcenico).

Successivamente arrivarono anche Rosi, Fava, Vriz, Zavarise, Fortunato, Pianca e appunto Pillon.

Un organico che avrebbe dovuto sbancare la C2 e che invece si salvò solo il 23 maggio del 1982, grazie a un 5-2 rifilato al Cattolica. A fine campionato ci fi la resa dei conti con Gregoris che eliminò tutta la compagnia e si fece affiancare dall’amico sandro Pighin in qualità di presidente con Pollini e Della Gaspera vicepresidenti.