Pordenone Calcio: Popolo neroverde, se vuoi ancora Tedino, gridalo oggi!
Se il popolo neroverde vuole provare a convincere Mauro Lovisa a non riununciare a Bruno Tedino a cuor leggero deve farlo oggi. Così come se vuole dimostrare al tecnico di due stagioni fantastiche tutta la sua ammirazione deve dimostrarla oggi.
Avevamo già espresso l’opinione che le chance di permanenza di Bruno alla corte di re Mauro fossero abbondantemente al di sotto del 50 percento. Ciò che ha fatto a Pordenone non poteva non aver attirato l’attenzione di tanti club di serie B (Brescia, Carpi, Avellino e Virtus Entella) e di alcuni fra i più prestigiosi sodalizi di terza serie. A tutto ciò va aggiunto il ridimensionamento nei poteri e nelle responsabilità del tecnico (sino allo scorso dicembre manager all’inglese) deciso da re Mauro a metà stagione. Inoltre fra Lovisa e Tedino ci sarebbe un gentlemen Agreement: una chiamata dalla B non può essere rifiutata.
Da ieri un nuovo e allettante canto arriva da Padova. La maggioranza delle quote della società biancoscudata è passata da Giuseppe Bergamin a Roberto Bonetto che ora detiene il 70 percento del pacchetto azionario. Bonetto avrebbe silurato Brevi già durante il campionato. Lo difese Bergamin. Ora che comanda Bonetto si rinforza la posizione del dg Giorgio Zamuner e si sa che l’ex consulente di mercato di Mauro Lovisa ha un’altissima considerazione di Tedino.
Padova non è in B, ma non è nemmeno tanto lontana da Corva di Azzano decimo dove risiede Bruno con la sua famiglia. Il desiderio di restare vicino ai suoi e la totale fiducia della società sulle capacità sia tecniche che manageriali convinsero Bruno a rimanere al De Marchi la scorsa estate. Per provare a convincerlo a ripetere tale scelta dovrebbero essere ripristinate le condizioni antecedenti dicembre 2016.
Altrimenti il popolo neroverde deve abituarsi all’idea di un ramarro senza Tedino, già accettata dai colletti bianchi del De Marchi che stanno vagliando ogni possibile alternativa.
