Pordenone Calcio: Programmazione contro I milioni di Venezia, Parma e Padova
Sarà corsa a tre per la B. E’ ciò che sta raccontando il mercato di Venezia (capolista del girone con 42 punti), Parma e Padova (appaiate al terzo posto a quota 39. Pordenone (secondo con 41) e Reggiana (quinta con 37) si sono chiamate fuori. Almeno a parole. E’ della scorsa settimana il passo indietro di Mauro Lovisa. Dopo il 5-0 al Forlì che aveva permesso al Pordenone di consolidare il ruolo di anti-Venezia, il presidente dichiarava:
“Il secondo posto è solo un punto di partenza. Io non mi fermo qui. L’ho detto pure ai ragazzi: se avete solo la metà della fame del vostro presidente, arriveremo lontano tutti insieme".
Concetto per la prima volta condiviso apertamente anche da Bruno Tedino che si era lasciato scappare:
“Per la B siamo in corsa anche noi”.
Era il 30 dicembre 2016. Poi si è aperto il mercato invernale e le “grandi” sono intervenute con decisione e forza economica tali da non poter essere contrastate. Infatti lo scorso 10 gennaio Lovisa ha corretto il tiro:
“Saremo la guastafeste”.
Sabato anche la Reggiana ha riconosciuto la forza di Venezia, Parma e Padova. Lo ha dichiarato Andrea Grammatica sul sito granata:
“Ci sono squadre – ha rilevato il ds degli emiliani - che stanno spendendo cifre intorno ai 4 milioni nella sessione di gennaio. Sono costrette a farlo per non fallire l’obiettivo promozione. Noi vogliamo costruire un progetto a lungo termine, portare a Reggio quegli uomini che quando si ritireranno potranno fare i dirigenti”.
Crescita graduale quindi, obiettivo che dovrebbe perseguire anche il Pordenone. Giusto l’orgoglio per lo straordinario percorso del 2016, frutto dell’entusiasmo del presidente, del grande lavoro di Bruno Tedino e del suo staff e dell’impegno di tutti i neroverdi ai loro ordini. Nessuno butterà via la serie B qualora arrivasse, ma nessuno deve fasciarsi la testa se prevarrà la legge del più forte per investimenti e peso politico.
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