Pordenone Calcio - Rabbia e delusione neroverdi per la squalifica di Tedino

08.04.2017 12:21 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio - Rabbia e delusione neroverdi per la squalifica di Tedino

Bruno Tedino in tribuna sia domenica a Fano che sabato 15 aprile in casa con il Padova. Potrebbe non essere un danno. Anzi. Nelle tre precedenti occasioni (2 con Marchetto, una con Toffolo) in cui il tecnico ha dovuto lasciare il posto ai margini del campo, i suoi assistenti hanno fatto il pieno. Scherzi a parte, l’intesa fra i tre è perfetta. Pensano (in materia di calcio e di gestione della rosa neroverde) allo stesso modo. Inoltre il sistema di comunicazione fra tribuna e panca è collaudato.

Lo si è visto (o intuito) anche mercoledì scorso quando Bruno, espulso dal signor Perotti al quarto d’ora della ripresa del match col Modena, ha raggiunto lo sgabbiotto in cima alla tribuna. In tutto il clan neroverde cresce la rabbia per la decisione del giudice, basata sul referto dell’arbitro che riporta le proteste di Tedino (per altro secondo Bruno moderate: “Non puoi fischiare – garantisce di aver detto - un rigore così”) al momento del penalty (poi parato da D’Arsiè). Inoltre le immagini televisive non dimostrano chiaramente se il pallone scagliato da Diakitè abbia colpito il braccio di Marchi. Il difensore ha garantito ai compagni di non aver commesso il fallo. In ogni caso la distanza fra l’attaccante gialloblu e il centrale neroverde era minima e il signor Perotti non era in posizione tale da avere una visuale appropriata per giudicare.

Alla stizza del De Marchi si aggiunge la intuibile delusione dello stesso Tedino che sarà costretto a stare in tribuna a Fano, ma soprattutto il sabato successivo nel big match al Bottecchia con il Padova che potrebbe valere l’accesso al podio. Non solo: la scorsa stagione Zamuner (dg biancoscudato ex consulente di mercato di Lovisa) avrebbe fatto fuoco e fiamme per portarsi Bruno nella città del Santo. Proposito la cui validità venne confermata nel match di andata che vide il Pordenone espugnare il rettangolo padovano (4-3). Ora Brevi e il Padova stanno 3 punti avanti, vogliono difendere il terzo posto (domani affronteranno all’Euganeo la capolista Venezia) e prendersi poi al Bottecchia la rivincita dello smacco di dicembre.

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