Pordenone Calcio: Ramarri fra le grandi
Il Padova (per altro già sconfitto a domicilio 4-3) che prima perde a Salò (1-2) e poi si fa battere in casa (1-2) dal Parma. Gli stessi ducali che perdono al Tardini prima col Fano (0-1) e ieri con l’Ancona (0-2).
E’ la dimostrazione che, Venezia a parte (ma vedremo come andrà questa sera a Padova), le grandi non sono poi così grandi. Questo conforta non solo in vista delle ultime quattro gare che definiranno la classifica della stagione regolare, ma anche in vista dei playoff, dove il Pordenone potrà dire la sua anche senza il blasone e la potenza economica delle supposte grandi. Magari già sabato (Padova ospite al Bottecchia alle 18.30) potremmo farci un’idea di cosa ci aspetterà nell’overseason. Tedino (squalificato), Marchetto (che l’ha sostituito in panca a Fano) e Toffolo assicurano di non pensare al dopo 7 maggio.
“Non è ancora il momento di guardare lontano – conferma Marchetto -. Mancano 4 gare e dobbiamo solo pensare a fare più punti possibili, qualunque sarà l’avversario che affronteremo”.
Marchetto preferisce parlare del match al Mancini che ha allungato la sua serie di vittorie in panca.
“Sono stati bravi i ragazzi – si schernisce Carlo -. Non era una partita facile. Volevamo vincerla entrambi. Loro per far punti salvezza, noi per continuare il nostro percorso”.
Oltre a tutto il Pordenone, senza Stefani, Ingegneri e Burrai era in formazione rimareggiata.
“Chi ha giocato – blocca subito l’assistant – ha fatto pienamente il suo dovere. In difesa abbiamo concesso poco a un pacchetto attaccanti davvero pericoloso. A centrocampo è vero, mancavano palleggiatori, ma abbiamo sopperito con la grinta e l’intensità”.
Non era iniziata bene.
“No, prendere gol subito – annuisce Marchetto – poteva demoralizzare la squadra che invece ha reagito alla grande”.
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