Pordenone Calcio: Ramarri impazienti pronti per il Mantova
E’ un Pordenone in palla che regala spettacolo e fa valere anche con il Cordenons la regola del 7, già fatta osservare la scorsa settimana alla Spal Cordovado.
Si vede che i ragazzi di Tedino, dopo la lunghissima sosta, hanno voglia di giocare. In grande evidenza gli attaccanti con Pietribiasi autore di una tripletta, pronto a un girone di ritorno ad altro livello che sia a Pordenone o altrove. Al solito livello Cattaneo e Arma.
La prima frazione è stata un autentico show di Berrettoni (grande gol e assist). Si è confermato pericoloso anche Padovan che ha sfruttato l’occasione avuta. Tedino avrà un bel problema per scegliere l’undici anti Mantova (domenica 18.30 al Bottecchia). I virgiliani vantano un passato prestigioso.
Basta fare i nomi di Hidegkuti, Fabbri, Bianchi, Corso, Zoff, Schnellinger, Costacurta, Boninsegna, Sarti e Giagnoni che in campo o in panca hanno vestito biancorosso. Da tempo però vivono una crisi che sembra irrisolvibile. Lo scorso 20 gennaio gli ormai ex proprietari Sandro Musso e Serafino Di Loreto, prima di ufficializzare la cessione del pacchetto al gruppo romano di De Sanctis, hanno scritto sul sito biancorosso:
“Lasciamo il Mantova dopo aver preso atto dell’impossibilità, fatti salvi Tirelli e Giovanardi – di un coinvolgimento delle forze economiche ed imprenditoriali della città, alle quali ci siamo piu’ volte rivolti”.
Una denuncia che richiama le parole pronunciate tre giorni orsono qui da noi da Giampaolo Zuzzi.
“Agli operatori economici di Pordenone – ha ripetuto il socio e presidente onorario neroverde - non interessa nulla del Pordenone”.
Lunga vita a re Mauro. Tornando al Mantova, la squadra non poteva non risentire della situazione societaria.
Il team biancorosso occupa infatti la penultima posizione in classifica a quota 19 (come Modena e Teramo che però hanno una partita da recuperare). In trasferta i biancorossi hanno perso 7 delle 11 gare disputate (2 pareggi e 2 vittorie, l’ultima a Teramo, 1-0, l’ormai lontano 6 novembre 2016). Hanno segnato solo 7 gol e subiti 15. Nell’ultimo turno hanno pareggiato (1-1) con la Sambenedettese. Passati in vantaggio con Marchi al 57’, sono stati raggiunti al 79’ da Radi direttamente su calcio di punizione.
Nel match di andata, giocato al Martelli, il Pordenone vinse per 2-0. Sbloccò il risultato Azzi (oggi non più neroverde) al 21’ del primo tempo su assit di Misuraca. Nella ripresa, al 34’ raddoppiò Martignago sugli sviluppi di una punizione calciata dal solito Burrai.
Blitz importante perché permise ai ramarri di raggiungere in solitudine la vetta della classifica a quota 10, davanti a Sambenedettese (9), Venezia, Bassano e Santarcangelo (8).
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