Pordenone Calcio: Ramarri in emergenza a Reggio Emilia; Colucci: "Grato alla Reggiana ma abbiamo voglia di riscatto"

08.11.2017 09:52 di  Redazione TuttoPordenone   vedi letture
Fonte: Gazzettino di Pordenone - Dario Perosa
Pordenone Calcio: Ramarri in emergenza a Reggio Emilia; Colucci: "Grato alla Reggiana ma abbiamo voglia di riscatto"

Quella di questo pomeriggio (14.30) al Mapei Stadium contro la Reggiana non sarà una partita come tutte le altre.

Non lo sarà per il Pordenone, reduce dalla prima sconfitta stagionale (2-4) a opera della Triestina e da una serie di 5 pareggi nei precedenti sei turni. Non lo sarà a maggior ragione per Leo Colucci che a Reggio Emilia ha conquistato da giocatore una promozione in A (1995-96) e ha avuto la prima occasione di sedersi in panca (la scorsa stagione).

Chance amara in quanto coincisa con l’esonero a gennaio dopo un buon avvio.

"A Reggio, alla Reggiana e ai suoi tifosi – conferma Colucci – sarò sempre e comunque grato. E’ una piazza fantastica e importante, con uno stadio da serie A e una tifoseria sempre presente sia in casa che in trasferta. Sono onorato di aver conquistato lì una promozione in serie A e ringrazio la società e in particolare Andrea Grammatica (la scorsa stagione ds granata, licenziato pure lui a giugno) per avermi dato l’opportunità di iniziare la mia carriera di allenatore a livello di prime squadre”.

Acqua passata. Il presente racconta di un Pordenone primo, ma in difficoltà per l’andamento lento e per l’indisponibilità di quattro top player come Burrai (squalificato), Gerardi, Misuraca e Berrettoni (infortunati) nemmeno convocati. Ci sarà invece Stefani, al rientro dalla squalifica, pure lui però acciaccato.

Io non piango mai – ricorda Colucci -. Non lo faccio nemmeno in questa circostanza. Nessuno nega l’importanza degli assenti, ma sono convinto che chi scenderà in campo darà comunque il massimo. Andiamo a Reggio Emilia – sembra il grido di guerra di Leo – per riscattare la sconfitta con la Triestina, patita su di terreno impossibile. Questo però è l’inverno e ci capiterà ancora di trovarci in simili condizioni. Dovremo essere bravi ad adattarci in fretta e trovare le contromisure adatte. La Reggiana? Vive un momento difficile, ma vale decisamente di più della sua attuale classifica (7 punti, ndr). E’ stata costruita per vincere il campionato. Glielo auguro di cuore purchè – strizza l’occhi Leo facendo capire quale è il suo sogno – sia il prossimo”.

Due parole anche per la radiazione del Modena che ha riportato i ramarri in testa.

“Non guardo la classifica – ripete il suo leitmotiv – e inoltre sono addolorato per la società con la quale ho speso gli ultimi tre anni da giocatore. Sono certo che saprà rinascere. Centosette anni di storia non si cancellano in tre mesi”.